Trieste Science+Fiction Festival annuncia i primi film della 26° edizione

Il festival triestino, in programma dal 3 all’8 novembre, svela i primi
titoli di un’imperdibile selezione dedicata al meglio del fantastico internazionale. A inaugurare la 26° edizione sarà la fantascienza ecologista di “The Squirrel”, commedia distopica ambientata
in un futuro senza natura, mentre Yeon Sang-ho, regista del cult
“Train to Busan”, tornerà con l’horror epidemico “Colony”. 

Tra i titoli in programma anche “Exit 8”, incubo labirintico tratto dal videogioco fenomeno internazionale, “Freaks II”, sequel del film vincitore del Premio Asteroide 2018 diretto dai registi di
“Final Destination: Bloodlines”, e l’horror aracnofobico
“Arachnid – Ragnatela letale” con Matilda Lutz, già protagonista
di “Revenge”, che sarà presente alla manifestazione.

A presiedere la Giuria del Premio Asteroide sarà il regista Paolo Strippoli, autore del film “L’estranea”, recentemente designato
dall’Italia per la corsa all’Oscar, insieme a Emma Braslavsky e
Morten Haagensen. La Giuria del Premio Méliès d’argent
sarà composta da Valentina Ariete, David Cox e Martin Unsworth, mentre il Premio della critica Stars War per la miglior opera prima verrà assegnato da Marco Lovisato, Beatrice Pagan e Simone Soranna. 

Trieste Science+Fiction Festival, la principale manifestazione italiana dedicata al genere fantastico in programma dal 3 al fino all’8 novembre, si prepara alla sua 26° edizione annunciando i primi film del programma.

Anche quest’anno la manifestazione triestina porterà sul grande schermo il meglio della produzione fantastica internazionale, attraversando le molteplici declinazioni del sci-fi contemporaneo: mondi futuri in cui la natura è ormai scomparsa, epidemie capaci di trasformare l’essere umano, spazi liminali da cui sembra impossibile fuggire, individui dotati di poteri straordinari costretti a vivere ai margini della società e terrificanti invasioni animali. Cinque titoli che mescolano science fiction, horror e thriller, firmati da autori affermati e nuove voci del cinema di genere.

“Ancora una volta il Trieste Science+Fiction Festival si affida al nostro amato genere e ai suoi straordinari autori per raccontare e interpretare il tempo in cui viviamo” – ha dichiarato il direttore artistico Alan Jones – “I titoli che annunciamo oggi riflettono, attraverso lo sguardo cosmico della fantascienza, i cambiamenti sociali che stiamo vivendo e le inquietudini che li accompagnano. In un mondo sempre più instabile, volgiamo lo sguardo verso l’epico, il celestiale e le forze primordiali. Tra animali robotici, virus fuori controllo, alienazione estrema, l’incessante ricerca della verità e una lotta per la sopravvivenza contro una minaccia sconosciuta, il nostro pubblico, appassionato e fedele, troverà ciò che cerca: emozioni, avventura, brividi e, soprattutto, nuove chiavi per comprendere il mondo che ci circonda”.

A presiedere la Giuria del Premio Asteroide, il riconoscimento internazionale che ogni anno premia al Trieste Science+Fiction Festival il miglior film di registi emergenti nei generi science fiction, horror e fantasy, sarà quest’anno l’acclamato regista Paolo Strippoli, già autore del film “L’estranea”, recentemente designato dall’Italia per la corsa all’Oscar 2027. Completano la Giuria internazionale del Premio Asteroide la scrittrice e regista Emma Braslavsky e il direttore artistico del Ramaskrik Film Festival Morten Haagensen. La Giuria del Premio Méliès d’argent, concorso organizzato in collaborazione con la Méliès International Festivals Federation (MIFF) e riservato ai lungometraggi di genere fantastico di produzione europea, sarà formata dalla giornalista Valentina Ariete, dal direttore editoriale del canale britannico Film4 David Cox e dal direttore editoriale di Starburst e critico cinematografico Martin Unsworth.  Il Premio della critica Stars War per la miglior opera prima verrà infine assegnato da Marco Lovisato, Beatrice Pagan e Simone Soranna. 

Sul grande schermo del Trieste Science+Fiction 2026 vedremo:

“THE SQUIRREL” di Markus Lehmusruusu (Finlandia, 2026) – FILM D’APERTURA

Sarà “The Squirrel” di Markus Lehmusruusu a inaugurare la 26° edizione del Trieste Science+Fiction Festival, dove sarà presentato in anteprima italiana in concorso. Una commedia distopica dalle venature ecologiste e surreali ambientata in un futuro in cui la natura e gli animali, ormai scomparsi, sono stati sostituiti da creature sintetiche. Pasi, un solitario designer di animali artificiali, vede improvvisamente sconvolta la propria esistenza quando nel suo appartamento compare qualcosa che non dovrebbe più esistere: uno scoiattolo vero. Deciso a proteggerlo, l’uomo si ritrova a sfidare le regole di una società che ha sacrificato il mondo naturale in nome della sicurezza e del comfort.

Presentato al Fantastic Fest 2026, il secondo lungometraggio di Lehmusruusu è stato inoltre scelto come candidato ufficiale della Finlandia all’Oscar per il Miglior Film Internazionale. Una favola fantascientifica ironica e malinconica che riflette sul rapporto sempre più fragile tra uomo, tecnologia e natura, trasformando l’apparizione di un piccolo animale selvatico in un atto di ribellione contro un mondo completamente artificiale.

“COLONY” di Yeon Sang-ho (Corea del Sud, 2026)

Dalla Corea del Sud arriva “Colony”, il nuovo adrenalinico film di Yeon Sang-ho, regista che ha ridefinito lo zombie movie contemporaneo con il cult internazionale “Train to Busan”. Presentato alle Midnight Screenings del Festival di Cannes 2026 e distribuito in Italia da Plaion, il film riporta il cineasta nel territorio dell’horror epidemico, mescolando azione, fantascienza e body horror.

Durante un convegno di biotecnologie, la professoressa Se-jeong assiste alla diffusione improvvisa di un virus capace di mutare a velocità impressionante. Quando le autorità isolano l’intero edificio, un gruppo di sopravvissuti rimane intrappolato al suo interno mentre gli infetti continuano a trasformarsi in qualcosa di sempre più imprevedibile e letale.

Con oltre 5,8 milioni di spettatori registrati in Corea del Sud, Colony conferma Yeon Sang-ho come uno dei grandi maestri contemporanei del cinema fantastico asiatico, tornando a interrogarsi sul comportamento umano quando l’ordine sociale collassa e la sopravvivenza diventa l’unica regola possibile.

“EXIT 8” di Genki Kawamura (Giappone, 2025)

Un corridoio della metropolitana apparentemente infinito, una sola possibile via d’uscita e una regola fondamentale: non lasciarsi sfuggire nessuna anomalia. Arriva a Trieste “Exit 8” di Genki Kawamura, inquietante thriller psicologico dalle atmosfere liminali, adattamento cinematografico dell’omonimo videogioco indipendente diventato un fenomeno internazionale. Il film, distribuito in Italia da Adler Entertainment, verrà proiettato al Festival all’interno di IVIPRO 2026, l’evento dedicato al mondo dei videogiochi come risorsa per raccontare il territorio e il patrimonio culturale.

Al centro della trama un uomo intrappolato in un anonimo corridoio sotterraneo alla ricerca dell’uscita numero 8. Per raggiungerla dovrà decifrare ciò che lo circonda, tornando indietro di fronte a ogni anomalia e proseguire solo quando tutto appare normale. Un solo errore, però, lo riporterà al punto di partenza, trasformando uno spazio quotidiano e familiare in un loop sempre più claustrofobico e perturbante.

Presentato nel 2025 alle Midnight Screenings del Festival di Cannes, Exit 8 trasforma la logica essenziale e ossessiva del videogame in un’esperienza cinematografica che richiama l’immaginario di Backrooms, giocando con ripetizione e paranoia. Protagonista è Kazunari Ninomiya, già interprete di Lettere da Iwo Jima di Clint Eastwood. Il film arriverà nelle sale italiane distribuito da Adler Entertainment. 

“FREAKS II” di Zach Lipovsky e Adam B. Stein (Canada, 2026)

Un attesissimo ritorno a Trieste: Zach Lipovsky e Adam B. Stein riportano sul grande schermo in anteprima italiana l’universo di Freaks con “Freaks II”, sequel del film che proprio al Trieste Science+Fiction Festival 2018 conquistò il Premio Asteroide e il Premio Wonderland Rai4.

Diversi anni dopo gli eventi del primo capitolo, Mary e sua figlia Chloe vivono in fuga, nascondendo la propria identità e i loro poteri mentre vengono braccate dall’Abnormal Defense Force, una forza paramilitare incaricata di eliminare individui come loro. Mary non vuole più nascondersi e scappare: spinta dal desiderio di vendetta, è determinata a trovare l’agente responsabile della morte della sua prima figlia. 

Un anti-superhero movie fantascientifico, violento e visionario che amplia l’universo del primo film e segna il ritorno al cinema indipendente di Lipovsky e Stein dopo il successo internazionale di “Final Destination: Bloodlines”, diretto dalla coppia nel 2025. Presentato in anteprima mondiale come film di chiusura della 30° edizione del Fantasia International Film Festival, Freaks II promette di spingere ancora più avanti la riflessione del primo capitolo sull’alterità, la paura del diverso e la persecuzione di chi non appartiene alla norma.

“ARACHNID – RAGNATELA LETALE” (CRAWLERS) di Ángel Gómez Hernández (USA, 2026)

Un’invasione di ragni velenosi e letali trasforma un condominio in una trappola senza via d’uscita in “Arachnid – Ragnatela letale” (Crawlers), horror-thriller diretto da Ángel Gómez Hernández e interpretato da Matilda Lutz, già protagonista del cult Revenge di Coralie Fargeat, che sarà presente al Trieste Science+Fiction Festival.

Quando una devastante infestazione costringe la polizia a mettere in quarantena un intero complesso residenziale, la responsabile dell’edificio Serena e gli abitanti si ritrovano intrappolati mentre i ragni continuano a moltiplicarsi a una velocità impressionante. Conoscendo ogni angolo del palazzo, Serena potrebbe essere l’unica in grado di condurre gli altri verso la salvezza, ma per farlo dovrà affrontare proprio la sua paura più profonda.

Distribuito in Italia da Minerva, il film è un concentrato di survival horror, creature feature e tensione claustrofobica che trasforma gli spazi domestici in un gigantesco terreno di caccia.

Trieste Science+Fiction Festival 2026: al via le candidature per la Sci-Fi Academy