Giovedì 05 Novembre 2026
15.00
Rossetti
Thursday 05 November 2026
15.00
Rossetti
Illustrando un celebre esperimento mentale della meccanica quantistica, Alice viaggia indietro nel tempo e viene trasportata in una versione alternativa del suo passato recente. Intrappolata in un mondo che privilegia il collettivo rispetto all’individuo, Alice si trova costretta a confrontarsi con le proprie scelte di vita, interrogandosi su identità, destino e ricerca di senso. Fantascienza filosofica radicata nella fisica del mondo reale e ispirata allo stile di registi come Orson Welles e Ridley Scott, una nuova prospettiva per il genere che tocca dimensioni cosmiche e spirituali. Le stesse che ispirano gli scienziati quando osservano la natura su grandissima scala.
Depicting a famous thought experiment in Quantum Mechanics, Alice travels back in time, and is transported into an alternate version of the recent past. Trapped in a world which prizes collectivism over individuality, Alice is forced to confront her life choices, grappling with profound questions about identity, fate, and the search for meaning. Philosophical science fiction grounded in real world physics, and inspired by the stylistic tones of directors Orson Welles, Ridley Scott, this new perspective on the genre touches on the cosmic and spiritual feelings inspired in scientists when studying nature at the grandest scale.
«Da ex fisico, mi appassiona profondamente comunicare in modo avvincente, intuitivo e facile ciò che la fisica moderna ci rivela sull’universo. Il film affronta un famoso paradosso del viaggio nel tempo, risolto dalla meccanica quantistica con l’idea che la realtà sia un vasto spazio Thought Juice Filmsmultidimensionale con molteplici mondi potenziali interconnessi.
Sono da tempo affascinato dalla letteratura e dal cinema distopici, che, ancor prima della meccanica quantistica, esplorano l’idea che il nostro mondo avrebbe potuto prendere innumerevoli strade alternative nel corso della storia. Opere come Il processo di Kafka e Delitto e castigo di Dostoevskij hanno avuto un’influenza significativa. Mondi da incubo in cui sia i personaggi che l’ambiente circostante fungono da minacciose estensioni del tormento interiore del protagonista.
Il tono e la fotografia traggono forte ispirazione dalla fantascienza e dal film noir, con Orson Welles, Ridley Scott e John Frankenheimer come principali ispirazioni. I campi lunghi, con personaggi che entrano ed escono e movimenti di macchina che creano diverse composizioni, sono al servizio delle dinamiche in evoluzione e dei cambiamenti di tono all’interno di ogni scena. Gli effetti in macchina, tra cui lenti decentrabili e basculanti e illusioni ottiche anamorfiche, vengono utilizzati per replicare gli effetti di distorsione spaziale tipici della scienza presente nel film.
Il mio obiettivo è evocare lo stesso senso di stupore e meraviglia che provai quando, per la prima volta mi imbattei in queste teorie: sentimenti che mettono in discussione la nostra percezione della realtà e il significato stesso dell’essere umano. Esplorando in profondità l’intimo dei personaggi, il film indaga su queste grandi idee all’interno di un mito autoconclusivo sulla condizione umana.»
Willliam Brooke
«As a former Physicist, I’m deeply passionate about conveying what modern physics tells us about the universe in ways that are exciting, intuitive and accessible. The film deals with a famous time-travel paradox, resolved by Quantum Mechanics with the idea that reality is a vast, multidimensional space with multiple interconnected potential worlds.
I have long been fascinated by dystopian literature and film, which, even before Quantum Mechanics, explored the idea that our world could have taken countless alternate paths throughout history. Works such as Kafka’s The Trial and Dostoyevsky’s Crime and Punishment have been significant influences. Nightmarish worlds where both the characters and their surroundings serve as menacing extensions of the protagonist’s inner turmoil.
The tone and cinematography draw heavily from sci-fi and film noir, with Orson Welles, Ridley Scott, and John Frankenheimer being key stylistic inspirations. Long shots, with characters and camera movements shifting in and out of multiple compositions, serve to reflect the evolving dynamics and tonal shifts within each scene. In-camera effects, including shift and tilt lenses and anamorphic mesmerisers, are used to replicate the space-distorting effects of the science in the film.
My aim is to evoke the same sense of awe and wonder I felt when first encountering these theories—feelings that challenge our perception of reality and what it means to be human. Through an intimate character study, the film explores these grand ideas within a self-contained myth about the human condition.»
Willliam Brooke
Sceneggiatura / Screenplay
William Brooke, Natalie Malla
Fotografia / Cinematography
Ali Asad
Montaggio / Editing
Serkan Nihat
Suono / Sound
Adam Johnston
Musica / Music
Roly Witherow
Effetti Speciali / Special Effects
Paul Arion
Interpreti / Cast
Jessica Kinsey, Gwithian Evans, Madeleine Smith, Jeffrey Kissoon
Produttori / Producers
Linzy Attenborough
Distribuzione Internazionale / International Distribution
MPI Media Group
Willliam Brooke
Regista pluripremiato i cui cortometraggi ReBirth (2023) and The Nature of Time (2021) hanno partecipato a 24 festival raccogliendo 14 premi. Ex fisico, la sua passione è creare storie che portano agli estremi della realtà e all’analisi delle conseguenze sul genere umano e sulle esperienze di vita.
Willliam Brooke
William is a multi-award winning director and filmmaker whose previous two short films ReBirth (2023) and The Nature of Time (2021) appeared in 24 film festivals, winning 14 awards. A former Physicist, he has a passion for creating stories that take us to the extremes of reality, to examine the implications on our humanity and experience of life.


