L’uomo anfibio

Chelovek-Amfibiya, Guennadi Kazanksky, Vladimir Chebotarev, URSS, 1961, colore, 35 mm, 96′
FIFF 1963 | Marx Attacks! 2007

Uno dei campioni d’incassi russi di tutti i tempi (65 milioni di biglietti venduti nel 1962, che, oggi, si potrebbero tradurre in circa 520 milioni di dollari). È la storia del bellissimo uomo pesce, ambientato in un ameno luogo inusuale abitato da disonesti pescatori di perle e lupi di mare. Probabilmente il prodotto assoluto del Thaw degli anni ’50, primi ’60, questo incantevole ibrido della Sirenetta e de La Creatura della Laguna Nera surrealmente culmina con una numero di danza e musica latina e stelle del cinema russo con facce dipinte di marrone (girato a Cuba). Guardare per credere.

One of the most beloved Russian films ever (65 million admissions in 1962, which would roughly translate into $520.000.000 box office in today’s America). The rather tall tale of a handsome, gilled mutant unfolds in an oddly conceived coastal locale among pearl divers, rogues and old salts. Perhaps the ultimate product of the late 50s-early ’60s “Thaw,” The Amphibian Man surreally brims with Latin song-and-dance numbers and Russian stars in brownface; it has to be seen to be believed.


Sceneggiatura
Akiba Golburt, Aleksei Kapler, Aleksandr Ksenofontov
Fotografia
Eduard Rozovsky
Musiche
Andrei Petrov
Interpreti
Vladimir Korenev, Ichtyandr Salvator, Anastasiya Vertinskaya, Gutiere Baltazar, Mikhail Kozakov, A. Smiranin

Muz Provniho Stoleti

Un soir… par hasard