TS+FF 26 – Day 3

A partire da giovedì 5 novembre Trieste Science+Fiction Festival celebra il centenario della nascita di Roger Corman, uno dei più prolifici e influenti protagonisti della storia del cinema, con un grande omaggio che attraverserà la sua attività di regista, produttore e formidabile scopritore di talenti. In calendario sempre il 5 novembre anche un’imperdibile selezione di anteprime internazionali e italiane tra fantascienza, thriller e horror, accanto a incontri dedicati ai cento anni del genere e alle grandi trasformazioni della società contemporanea.

L’omaggio  a Corman si apre con una proiezione speciale al Cinema Ariston alle 20.30 di “La maschera della morte rossa”, tra i vertici del cinema gotico di Corman e uno dei titoli simbolo del fortunato ciclo ispirato alle opere di Edgar Allan Poe. A introdurre la proiezione sarà Julie Corman, produttrice e moglie del regista, ospite del festival per accompagnare il pubblico alla scoperta della sua opera e della sua eredità cinematografica.

La programmazione cinematografica in concorso aprirà alle 15.00 al Politeama Rossetti con l’anteprima internazionale di “The Alice Paradox” di William Brooke (Regno Unito, 2026), ambiziosa opera di fantascienza filosofica che esplora i paradossi della meccanica quantistica attraverso la storia di una donna che viaggia indietro nel tempo, ritrovandosi in una versione alternativa del proprio passato.

Alle 17.00, sempre al Rossetti, sarà la volta dell’anteprima italiana di “Imposters” di Caleb Phillips (USA, 2026), thriller psicologico dalle atmosfere soprannaturali in cui una coppia, sconvolta dalla scomparsa del figlio neonato, scopre una misteriosa grotta che potrebbe restituire loro il bambino, ma a un prezzo terribile.

Nel pomeriggio al Cinema Ariston spazio anche a due documentari dedicati all’ambiente e ai cambiamenti climatici. Alle 17.30 si comincia con “Life in the Base” (Antartide, 2025), suggestivo viaggio nella quotidianità di una stazione di ricerca antartica, dove una piccola comunità affronta isolamento e condizioni estreme. A seguire “Jason’s Box” di Michael Strassburger (Germania, 2026), che racconta la storia di un climatologo impegnato a contrastare lo scioglimento dei ghiacci in Groenlandia, tra attivismo ambientale, sfide scientifiche e contraddizioni politiche.

Alle 20.00 appuntamento di nuovo al Rossetti con “Colony” di Yeon Sang-ho (Corea del Sud, 2026), il nuovo horror del regista del cult Train to Busan, che torna a esplorare le paure contemporanee attraverso un racconto di tensione e sopravvivenza. Il film è distribuito in Italia da Plaion.

La serata prosegue alle 22.30 sempre al Rossetti con l’anteprima italiana di “Nella morsa del ghiaccio” (Frostbite) di Lukas Rinker (Germania/Danimarca, 2026), adrenalinico survival thriller distribuito in Italia da Plaion, in cui tre persone rimangono intrappolate in una cabinovia precipitata sotto il ghiaccio delle montagne canadesi, scoprendo che qualcosa di ancora più spaventoso del freddo le sta minacciando.

Ultima proiezione della giornata alle 22.30 al Cinema Ariston, con l’anteprima italiana di “Terrestrial” di Steve Pink (Stati Uniti, 2025), insolito thriller fantascientifico in cui quattro amici del college si ritrovano nella lussuosa villa di uno scrittore di fantascienza di successo: quella che sembra una tranquilla rimpatriata si trasforma presto in un’esperienza inquietante.

Giovedì 5 novembre al via anche gli appuntamenti di Amazing Perspectives – Nuovi sguardi su un secolo di fantascienza alla Sala Xenia, con due incontri dedicati alla storia e all’evoluzione dell’immaginario fantascientifico.

Alle 15.30 Angela Bernardoni e Andrea Viscusi saranno protagonisti di “1926-1976-2026: Evoluzione e rivoluzione fantascientifica in cento anni di archetipi”, un viaggio attraverso un secolo di fantascienza per scoprire come temi, personaggi e immaginari del genere si siano trasformati, riflettendo le paure e le aspirazioni delle diverse epoche.

Alle 17.00 seguirà “Yambo 150. L’universo di Yambo tra scienza, avventura e immaginazione”, incontro con Paolo Tozzi dedicato ai 150 anni dalla nascita di Yambo, pseudonimo di Enrico Novelli, pioniere italiano della narrativa fantastica e fantascientifica, capace di intrecciare invenzioni scientifiche, avventura e illustrazione in opere che hanno anticipato molti immaginari della fantascienza moderna.

Prosegue al Teatro Miela il programma di Things To Come, il ciclo di incontri che esplora i legami fra transumanesimo, fantascienza, politica e società.  Alle 11.00 appuntamento con “Ripensare la riproduzione: l’ectogenesi nella fantascienza e oltre”, durante il quale Isabella Hermann e Christopher Coenen affronteranno il tema della gestazione artificiale, esplorando come la fantascienza abbia immaginato lo sviluppo di uteri artificiali e quali interrogativi etici, sociali e politici sollevino queste tecnologie.

Alle 12.00 a chiudere il programma sarà “L’IA nell’arte fra hype e fantasmagoria” con Alexandra Gilliams, una riflessione sul ruolo dell’intelligenza artificiale nella creazione artistica, tra nuove possibilità espressive, immaginari tecnologici e promesse spesso esagerate sull’automazione della creatività.

Nel pomeriggio tornano anche i talk gratuiti di Mondofuturo. Alle 18.00 allo Sci-Fi Dome appuntamento con “Chi controlla la scienza controlla il mondo?”, incontro con Francesco Cacciante che affronta il rapporto tra conoscenza scientifica, potere e interessi economici, interrogandosi su chi orienti davvero le grandi scelte della ricerca e dell’innovazione.

Alle 19.00 sarà la volta di “Dal fuoco all’IA: come abbiamo cambiato il pianeta” con Massimo Polidoro, un viaggio attraverso le grandi rivoluzioni tecnologiche della storia umana, dalla scoperta del fuoco all’intelligenza artificiale, per comprendere come le nostre invenzioni abbiano trasformato il mondo e quali sfide ci attendono.

Da giovedì 5 novembre prende il via anche IVIPRO DAYS 2026, l’appuntamento internazionale dedicato al videogioco come risorsa per raccontare il territorio e il patrimonio culturale, in programma fino a sabato 7 novembre all’Urban Center e al Teatro Miela. Un’edizione che amplia lo sguardo internazionale, mettendo in dialogo culture e prospettive differenti. Il territorio rimane il punto di partenza: contesto da tradurre, occasione per costruire partnership e generare impatto sulle comunità. Gli incontri esploreranno anche il videogioco come strumento per leggere il presente, affrontando temi politici e sociali, memoria e contemporaneità, accanto agli aspetti economici e professionali dell’industria videoludica.

Proseguono inoltre BookInvaders, il ciclo di incontri dedicati alla narrativa di genere fantastico organizzato in collaborazione con il collettivo locale FantaTrieste, e Fantastic Film Forum, la sezione del festival rivolta ai professionisti del cinema e dell’audiovisivo, con appuntamenti dedicati alle opportunità offerte dall’intelligenza artificiale e allo sviluppo dei progetti cinematografici.



TS+FF 26 – Day 2