The Year of the Sex Olympics

Michael Elliott
UK 1968, 105’

La parabola futuristica di Nigel Kneale è esempio del costante interesse da lui dimostrato per il mondo dei giovani e per il potere dei moderni mezzi di comunicazione, in particolare della televisione. Il futuro vede una Gran Bretagna conosciuta come Area 27, nella quale la società è divisa in un’élite e in una maggioranza dominata da bassi istinti. I primi utilizzano la televisione per ottundere i sensi della maggioranza, in particolar modo attraverso la pornografia, in quanto il sesso televisivo ha ormai sostituito quello reale. Quando questo metodo comincia a non avere più affetto il Coordinatore Ugo Priest inaugura il “Live Life Show”, nel corso del quale una famiglia lascia l’Area 27 per andare a vivere su un’isola deserta, dove la loro vita verrà trasmessa in televisione 24 ore al giorno. Vivere sull’isola si rivelerà però essere un’esperienza tutt’altro che idilliaca.


Nigel Kneane’s futuristic parable demonstrates his abiding concerns with both current youth movements and the power of modern media, particularly television. In a Britain of the future, known as area 27, society is divided into the minority ‘high-drive’ people and the majority ‘low-drive’. The former use the voyeuristic pleasures of television, largely through pornography, to dull the most basic urges of the masses. When the sex shows begin to lose their impact, ‘The Live Life Show’ is inaugurated by Co-ordinator Ugo Priest, in which a family leave Area 27 to live on a remote and supposedly deserted island, and they are televised 24 hours a day doing so.

Sceneggiatura_Screenplay
Nigel Kneale
Interpreti_Cast
Leonard Rossiter, Suzanne Neve, Brian Coburn, Brian Cox, Derek Fowlds, Patricia Maynard, Wolfe Morris

2003 Festival Lineup

The Stone Tape

La porta sul buio: la bambola