IL BUCO NOIR

di Stefano Zattera

Il Buco Noir

Testi e disegni e regia Stefano Zattera
Colori ed effetti speciali Carlo Sandri

inaugurazione
sabato 31 ottobre 2020 ore 19
Knulp
Via Madonna del Mare 7a, Trieste

dal 20 ottobre 2020
Mediateca de La Cappella Underground
Via Roma 19, Trieste

ingresso gratuito

Doppio appuntamento con Stefano Zattera in occasione del Trieste Science+Fiction Festival per la presentazione di IL BUCO NOIR – Earl Foureyes Mutant Detective.

Dal 20 ottobre presso La Mediateca de La Cappella Underground, in Via Roma 19, saranno esposte le tavole a colori e il 31 ottobre 2020 alle ore 19, presso il Bar Libreria Knulp, si terrà l’inaugurazione dell’esposizione delle tavole originali alla presenza dell’artista per un incontro col pubblico.

Il Buco Noir
Nella Nazione Lattea, sottomessa al regime consumista superburocratico, Earl Foureyes si trova a indagare su un serial killer che semina morti in ogni pianeta. Il detective mutante cercherà anche di aiutare i Supereroi messi al bando dal Superburocrate. Intanto nella galassia avvengono continui attentati terroristici rivendicati dagli ZOMO, gli Zombie Maoisti di Orione. Tutte le vicende si intersecano e arriveranno a una risoluzione durante il concerto-evento epocale della Pop-star e predicatrice intergalattica Lady Matanga.

Dice Stefano Zattera:

Questo libro rappresenta una serie di sfide personali.

– Realizzare, finalmente, una storia lunga, corposa e articolata, un vero e proprio romanzo/film a fumetti.
– Fondere in un’unica storia i generi che più mi appassionano. Noir, triller, fantascienza, supereroi, western, pulp, erotico, distopìa, weird, psichedelia e action.
– Unire tutti miei personaggi e i miei mondi in un unico universo. L’universo Zattera.

Questa è un’avventura di Earl Foureyes in cui appaiono anche molti dei miei personaggi e citazioni da altri fumetti, illustrazioni e quadri. Un affresco che vuole legare con un filo conduttore tutto il mio immaginario. Fin dalle mie prime storie di Fouereyes, Baby Burger, Pinocchio e in seguito Cowgirl e Superburocrate, l’idea era quella di creare tra loro un legame. Nonostante il divario visivo e temporale tra i personaggi, il lavoro a lungo termine era quello di farli rientrare in un universo comune. C’è sempre stata – a volte anche a mia insaputa – una connessione tra i soggetti dei miei lavori. Quindi, in via teorica, prima o poi tutti questi personaggi avrebbero potuto convivere in un’unica storia. Ecco, è questa.

Stefano Zattera
1965. Fumettista, illustratore, pittore e scrittore. Il suo immaginario è ispirato da illustrazioni e fumetti degli albori dell’era atomica. Inizia il suo percorso con l’autoproduzione Delirio e continua, nel tempo, a collaborare con varie realtà del fumetto indipendente da Interzona a Puck. Pubblica inoltre su Italia on Line, con il Centro Fumetto Andrea pazienza, Stripburger (Slovenia), Mostri Italiani di Stampa alternativa, Tattoo Comix di AAA edizioni, Horrorgasmo e Mater Universalis di Mondo Bizzarro Press, Biblia (Portogallo), Monografico (Spagna), Inguine Mah! di Comma 22, Malefact (USA), Black di Coconino, XL di Repubblica, Il Male di Vauro e VincinoBarricate, LinusLa Lettura de Il Corriere della sera, Frigidaire, l’albo a fumetti Earl Foureyes Mutant Detective per Nerocromo, Alias Comics Il Manifesto, Eris edizioni. Pubblica racconti in raccolte e antologie, e il romanzo C’era una volta il Nordest per Nerocromo. Ha esposto nei principali festival del fumetto Lucca, Napoli, Treviso, Angouleme, Seoul; in centri culturali, musei e gallerie d’arte.

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