Boia, maschere e segreti: l’horror italiano degli anni Sessanta

EDIZIONE 2019

[Hangmen, Masques and Secrets: The Italian Horror in the Sixties]
Italy, 2019, 75’
di Steve Della Casa
Sceneggiatura/Screenplay Steve Della Casa – Fotografia/Cinematography Giulio Bottini – Montaggio/Editing Graziano Falzone – Suono/Sound Carlo Fanfoni – Effetti visivi/Visual Effects Fausto Vitali – Produttore/Producer Pierfrancesco Fiorenza – Produzione/Production Produzione Straordinaria – Distribuzione italiana/Italian Distribution Compass Film

Negli anni Sessanta, il cinema horror conosce una nuova stagione di grandi successi in tutto il mondo. Per la prima volta, anche in Italia si intraprende la produzione di piccoli film che hanno però un grande successo internazionale e che costituiscono una sorta di approccio italiano al genere. Con il contributo di alcuni maestri (Dario Argento, Pupi Avati) e di importanti critici francesi (Frédéric Bonnaud, Jean Gili, Jean-François Rauger, Bertrand Tavernier), si ripercorrono le particolarità e i punti di forza di un approccio molto originale all’horror, nel quale estetica pop e contenuti trasgressivi hanno un ruolo molto importante che rende unica la produzione italiana del decennio.