{"id":6440,"date":"2015-09-12T12:45:03","date_gmt":"2015-09-12T10:45:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/?p=6440"},"modified":"2022-01-27T12:04:48","modified_gmt":"2022-01-27T11:04:48","slug":"venezia-72-punto-di-collisione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/venezia-72-punto-di-collisione\/","title":{"rendered":"Venezia 72: punto di collisione"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 12pt;\">\u201cCi muoviamo su un terreno minato. Camminiamo sull\u2019orlo dell\u2019abisso. Dietro ogni angolo \u00e8 in agguato l\u2019imprevisto, l\u2019inimmaginabile. Il futuro vive solo nella nostra fantasia. Non possiamo dare niente per certo: n\u00e9 fra un giorno, n\u00e9 fra un\u2019ora, e nemmeno fra un minuto. Potrebbe finire tutto di colpo, nel modo che meno ci aspetteremmo\u201d. Con queste parole quella vecchia volpe di <span style=\"color: #d7b03c;\">Jerzy Skolimowski<\/span> ha descritto il suo esplosivo<span style=\"color: #d7b03c;\"> 11 Minutes<\/span>, uno straordinario film strutturato a mosaico che riflette in maniera lucidissima sulla frammentariet\u00e0 dei nostri tempi<!--more-->: un marito geloso che perde la testa, l\u2019attrice sexy che l\u2019ha sposato, un viscido regista di Hollywood, un incauto corriere della droga, una giovane donna disorientata, un ex galeotto venditore di hot dog, uno studente travagliato con una missione misteriosa, un lavavetri di grattacieli che si prende una pausa di troppo, un ex disegnatore di identikit per la polizia, una frenetica squadra di paramedici e un gruppo di suore affamate compongono quella che di fatto \u00e8 una sezione trasversale di\u00a0contemporanei\u00a0abitanti delle metropoli\u00a0le cui vite e amori si intrecciano e si scontrano in traiettorie dal destino gi\u00e0 scritto.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-6441\" src=\"http:\/\/127.0.0.1\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/19346-11_minut_1_-_Wojciech_Mecwaldowski-1024x694.jpg\" alt=\"19346-11_minut_1_-_Wojciech_Mecwaldowski\" width=\"940\" height=\"637\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 12pt;\">Non \u00e8 certo la prima volta, e non sar\u00e0 sicuramente l&#8217;ultima, che qualcuno sceglie la via della struttura ad incastro, della moltiplicazione dei punti di vista e dei dispositivi di riproduzione della realt\u00e0 per restituire a livello cinematografico la complessit\u00e0 e la mancanza di unitariet\u00e0 del mondo di oggi. Il modo con cui Skolimowski racconta la sua idea di civilt\u00e0 contemporanea riesce per\u00f2 a stimolare una serie infinita di riflessioni, gi\u00e0 a partire dalla simbologia contenuta nel titolo, che oltre ad indicare la durata complessiva del racconto ed il numero dei personaggi, assume una valenza simbolica che funziona su pi\u00f9 fronti, dando da un punto di vista grafico l&#8217;idea di due linee parallele rappresentanti le traiettorie emotive di persone che cercano ossessivamente di creare un rapporto con il prossimo senza riuscirci, ma anche rievocando l&#8217;attentato alle Torri Gemelle dell&#8217;11 settembre, evento che sembrerebbe essere identificato dal regista polacco come la causa scatenante del caos in cui siamo oggi costretti a vivere.<\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-6442\" src=\"http:\/\/127.0.0.1\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/21446-11_minut_4_-_Agata_Buzek-1024x429.jpg\" alt=\"21446-11_minut_4_-_Agata_Buzek\" width=\"940\" height=\"394\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 12pt;\"> \u2028Sebbene Skolimowski non calchi troppo la mano nell&#8217;utilizzo di dispositivi tecnologici, l\u2019ossessione per l\u2019immagine che traspare da ogni fotogramma restituisce perfettamente lo \u201cspacchettamento\u201d della realt\u00e0 che contraddistingue il mondo in cui i personaggi si muovono e lascia inoltre trasparire l\u2019impossibilit\u00e0 di poter rendere lineare ed uniforme il racconto di un evento quotidiano. L\u2019inesistenza di una dimensione temporale che riesca a dare un senso a pi\u00f9 realt\u00e0 che scorrono parallelamente in maniera autonoma, accostate all\u2019utopica presunzione dell\u2019uomo di possedere, grazie alla moltiplicazione degli strumenti di riproduzione della realt\u00e0, il controllo totale su tutto ci\u00f2 che accade, portano chi prova a mettere ordine ad un\u2019unica soluzione possibile: la convergenza di tutte le traiettorie in un unico punto che, secondo Skolimowski, non \u00e8 la soluzione che porta allo scioglimento di tutti i dubbi, ma un punto di collisione che pone fine ad ogni cosa.<\/span><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cCi muoviamo su un terreno minato. Camminiamo sull\u2019orlo dell\u2019abisso. Dietro ogni angolo \u00e8 in agguato l\u2019imprevisto, l\u2019inimmaginabile. Il futuro vive solo nella nostra fantasia. 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