{"id":6278,"date":"2015-06-22T17:12:59","date_gmt":"2015-06-22T15:12:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/?p=6278"},"modified":"2022-01-27T12:22:21","modified_gmt":"2022-01-27T11:22:21","slug":"speciale-batman-arkham-ovvero-quanto-e-bello-essere-il-cavaliere-oscuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/speciale-batman-arkham-ovvero-quanto-e-bello-essere-il-cavaliere-oscuro\/","title":{"rendered":"SPECIALE BATMAN ARKHAM, ovvero QUANTO \u00c8 BELLO ESSERE IL CAVALIERE OSCURO."},"content":{"rendered":"<h5><span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 12pt;\">SPECIALE BATMAN ARKHAM,<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 12pt;\"> ovvero QUANTO \u00c8 BELLO ESSERE IL CAVALIERE OSCURO.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 12pt;\"> di Luca Catenacci<\/span><\/h5>\n<p><span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 12pt;\">Mancano poche ore all\u2019uscita dell\u2019attesissimo <span style=\"color: #d7b03c;\">Batman Arkham Knight<\/span>, capitolo conclusivo della trilogia firmata Rocksteady Studios dedicata al nostro Uomo Pipistrello preferito, iniziata con l\u2019ottimo <span style=\"color: #d7b03c;\">Batman Arkham Asylum<\/span> e proseguita con il superbo <span style=\"color: #d7b03c;\">Arkham City<\/span>.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 12pt;\">Con\u00a0questo speciale torneremo un po\u2019 indietro nel tempo per analizzare i primi due capitoli della saga e il loro meritato successo, soffermandoci inoltre sul magnifico prequel <span style=\"color: #d7b03c;\">Batman Arkham Origins<\/span> e sul suo discreto mini seguito <span style=\"color: #d7b03c;\">Blackgate<\/span>, i quali, pur non essendo stati sviluppati dalla Rocksteady, sono riusciti a risultare dei prodotti molto interessanti.\u00a0<\/span> <!--more--><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 12pt;\"> In un periodo in cui l\u2019Uomo Pipistrello stava tornando ad essere il supereroe amato da tutti grazie al magistrale lavoro svolto da Christopher Nolan nei primi due film della trilogia de Il Cavaliere Oscuro (<span style=\"color: #d7b03c;\">Batman Begins<\/span>\u00a0(2005) e <span style=\"color: #d7b03c;\">Il Cavaliere Oscuro\u00a0<\/span><\/span><span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 12pt;\">(2008)), la Rocksteady Studios decise di produrre un videogioco dedicato a questo universo: <span style=\"color: #d7b03c;\">Batman: Arkham Asylum<\/span>. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 12pt;\">La Rocksteady all\u2019epoca era un\u2019azienda britannica giovane (fondata nel 2004) che prima di cimentarsi nella trilogia Batman Arkham aveva sviluppato\u00a0solo un videogioco, <span style=\"color: #d7b03c;\">Urban Chaos: Squadra Antisommossa<\/span> (2006), uno sparatutto di discreta fattura.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 12pt;\"> Vista, appunto, la scarsa esperienza di questi sviluppatori nel mondo videoludico, nessuno avrebbe mai potuto immaginare che Arkham Asylum sarebbe diventato uno degli action-adventure pi\u00f9 importanti della generazione, rivoluzionando addirittura il sistema di combattimento grazie al dinamico e nuovissimo <span style=\"color: #d7b03c;\">Free Flow Combat<\/span>: ideato dalla Rocksteady stessa, tale sistema permette di ottenere delle combo veloci e molto spettacolari grazie alla pressione di due soli tasti. Questo sistema verr\u00e0 poi ripreso da pi\u00f9 titoli, come <span style=\"color: #d7b03c;\">Captain America: il Super Soldato<\/span> e <span style=\"color: #d7b03c;\">Il Signore degli Anelli: L\u2019ombra di Mordor<\/span>. L\u2019introduzione di questo nuovo combat system permise ai videogiocatori un\u2019immedesimazione senza precedenti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 12pt;\">Il 28 agosto 2009 usc\u00ec\u00a0<span style=\"color: #d7b03c;\">Batman: Arkham Asylum<\/span>\u00a0e il successo fu totale. La gente era ormai abituata a tie-in mediocri o scarsi (basti pensare ai giochi creati su Spider-Man, sugli X-Men, Beowulf, o Indiana Jones), ma per la prima volta ci si trovava di fronte ad un gioco su licenza fatto come si deve: con amore e passione nei confronti del personaggio, del fumetto e dei fan che da tanto aspettavano un\u2019opera di questo impatto su tutti i fronti, grafica, gameplay, trama, personaggi, comparto sonoro e soprattutto fanservice. Un gioco in grado di mescolare in modo molto saggio la atmosfere dei film pi\u00f9 importanti sul Cavaliere Oscuro con il mondo dei fumetti. La trama di questo primo capitolo forse non era eccezionale, ma utilizzava un pretesto intelligente: facendo prendere a Joker il controllo del manicomio di Arkham si riusc\u00ec a costruire una buona storia che permetteva al giocatore di muoversi in un mondo abbastanza grande alternando spazi aperti a\u00a0spazi chiusi e di poter incontrare e affrontare alcuni dei pi\u00f9 famosi villain di questo universo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 12pt;\"> La libert\u00e0 era totale, sia per quanto riguardava l\u2019esplorazione (con enigmi e trabocchetti dell\u2019Enigmista da scovare) sia per il gameplay che mescolava in modo molto efficace e intelligente fasi stealth con fasi di combattimento, il tutto avendo a disposizione un quantit\u00e0 di gadget impressionante (il rampino, i fedeli Batarang, il Bat-artiglio, il gel esplosivo&#8230;). Come se non bastasse, oltre alla storia principale, la Rocksteady cre\u00f2 anche delle mappe sfida di combattimento e stealth, giocabili con Batman o (esclusivamente su PS3) con il fantastico Joker, le quali allungavano di non poco la gi\u00e0 ottima longevit\u00e0 del titolo (solitamente uno dei fattori peggiori nei tie-in). Per chi avesse giocato anche a <span style=\"color: #d7b03c;\">Batman Begins<\/span> (adattamento videoludioco dell\u2019omonimo film, uscito nel 2005 per ps2, GameCube e Xbox sviluppato da Eurocom e prodotto dalla EA) avr\u00e0 notato come questo titolo fosse la versione estremamente grezza di Arkham Asylum, soprattutto per quanto concerne le fasi stealth.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 12pt;\"> Lo stesso team di sviluppo ha ammesso che la mancanza di aspettative ha aiutato a sorprendere i giocatori; ma oltre a tutti i pregi gi\u00e0 citati, ci\u00f2 che stupisce \u00e8 come viene dipinto il Cavaliere Oscuro all\u2019interno del gioco, immergendo il videogiocatore nella psiche del protagonista con scene e momenti nella quale si mettono in risalto le sue debolezze e i suoi punti forza; su questa questione aveva infatti dichiarato Sefton Hill, game director del progetto: \u201cAvere un personaggio incredibilmente potente, ma allo stesso tempo estremamente vulnerabile, \u00e8 una delle meccaniche che funzionano di pi\u00f9 in un gioco. \u00c8 la chiave per capire chi \u00e8 Batman\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 12pt;\"> Inoltre, per la prima volta si offriva in un videogioco dedicato al Cavaliere di Gotham una forte componente investigativa, ulteriore aspetto importante nella figura dell\u2019Uomo Pipistrello. <span style=\"color: #d7b03c;\">Batman: Arkham Asylum<\/span> aveva dettato legge su tutti i futuri titoli su licenza\u2026 o perlomeno fino all\u2019uscita del suo seguito: <span style=\"color: #d7b03c;\">Batman: Arkham City<\/span>.<br \/>\n<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 12pt;\"> \u201cFormula che vince non si cambia\u201d&#8230; ma si migliora! Questo \u00e8 ci\u00f2 che \u00e8 successo con il secondo capitolo nel 2011. Con <span style=\"color: #d7b03c;\">Batman: Arkham City<\/span> ogni minimo aspetto \u00e8 stato preso e migliorato; un po&#8217; come successe con <span style=\"color: #d7b03c;\">Portal<\/span> e <span style=\"color: #d7b03c;\">Portal 2<\/span>, anche qui viene da pensare che il primo capitolo sia stato quasi un esperimento per verificare il gradimento dei videogiocatori. La trama di questo seguito si infittisce diventando molto longeva e profonda fino ad esplodere in uno dei finali pi\u00f9 belli nella storia dei videogiochi; i personaggi si triplicano (permettendo di vestire i panni anche dell&#8217;affascinante Catwoman per alcune missioni collegate alla storia principale) e ciascuno di essi viene approfondito maggiormente rispetto al passato; inoltre, gli scontri con i boss vengono diversificati risultando incredibilmente vari, il gameplay viene migliorato con nuove mosse e nuovi gadget che permettono un sistema di combattimento pi\u00f9 fluido e un&#8217;esplorazione pi\u00f9 veloce; il sistema grafico \u00e8 capace di offrire un&#8217; intera frazione di Gotham City fedelmente riprodotta e dettagliata, con un\u2019enorme quantitativo di segreti e quest secondarie interessanti. Infine, le musiche eccezionali riescono a coinvolgere il videogiocatore in questo universo grazie ad un epico tema principale e altri brani che sembrano provenire direttamente dai film di Tim Burton e Christopher Nolan.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 12pt;\">Passiamo ora a <span style=\"color: #d7b03c;\">Batman: Arkham Origins<\/span>, prequel uscito nel 2013 come \u201ctappabuchi\u201d, visti i quattro lunghi anni che avrebbero separato Arkham City da Arkham Knight (2015). Sviluppato dalla Warner Bros. Montreal, questo titolo non si rivel\u00f2 affatto solo un riempitivo, ma un videogioco con una trama cupa e molto intima, capace di far luce e caratterizzare perfettamente ogni singolo personaggio (menzione d\u2019onore al Joker, uno dei pi\u00f9 folli, affascinanti e malsani di tutti i tempi). Il gameplay venne ancora leggermente migliorato (soprattutto grazie ai nuovi gadget e a combattimenti con i boss sempre pi\u00f9 diversificati) e tutti i filmati avevano un\u2019 intensit\u00e0 pari alle migliori cut-scene del capitolo precedente . Anche in questo titolo il fanservice non \u00e8 stato da meno e le sezioni investigative sono state elevate all\u2019ennesima potenza con tanto di ricostruzioni grafiche di omicidi e incidenti.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 12pt;\">L\u2019ultimo gioco uscito all\u2019interno di questa saga \u00e8<span style=\"color: #d7b03c;\"> Batman: Arkham Origins Blackgate<\/span> (2013-psVita e Nintendo 3DS; 2014-Ps3, Xbox 360, PC e WiiU) sviluppato da Armature Studio. Questo nuovo capitolo ha provato a cambiare le meccaniche per adattarle alle console portatili, modificando il gameplay della serie in 2.5D. Una scelta sicuramente interessante che per\u00f2 non riusc\u00ec a centrare pienamente il bersaglio, in quanto limitava di molto il gameplay . E in una saga che aveva fatto della libert\u00e0 d\u2019azione il suo punto di forza, tali limitazioni non potevano che risultare quantomeno paradossali. In definitiva, il gioco risult\u00f2 essere un titolo breve, con una narrativa dimenticabile e un infinito (e straziante) backtracking.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 12pt;\"> Interessanti invece alcuni scontri con i boss, che offrivano pi\u00f9 trovate curiose in termini di gameplay; basta confrontare lo scontro con Deadshot in Arkham Origins (piuttosto banale) con quello di Blackgate per accorgersi di come, almeno sotto questo aspetto, gli sviluppatori abbiano lavorato nella direzione giusta.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 12pt;\"> Ma nonostante questo, il mancato dialogo tra novit\u00e0 e tradizione nel gameplay lo hanno reso un titolo piuttosto trascurabile, sicuramente il peggiore della saga.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 12pt;\">Non ci resta che attendere ancora poche ore per vedere come si concluder\u00e0 questa magnifica saga dedicata al Cavaliere Oscuro; intanto la stampa internazionale, che ha gi\u00e0 avuto l\u2019onore di recensirlo, valuta Batman: Arkham Knight con un punteggio che si aggira attorno ai 9\/10: una notizia stupenda.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 12pt; color: #d7b03c;\"> BE THE BATMAN.<\/span><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SPECIALE BATMAN ARKHAM, ovvero QUANTO \u00c8 BELLO ESSERE IL CAVALIERE OSCURO. di Luca Catenacci Mancano poche ore all\u2019uscita dell\u2019attesissimo Batman Arkham Knight, capitolo conclusivo della trilogia firmata Rocksteady Studios dedicata al nostro Uomo Pipistrello preferito, iniziata con l\u2019ottimo Batman Arkham [&hellip;] <a class=\"g1-link g1-link-more\" href=\"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/speciale-batman-arkham-ovvero-quanto-e-bello-essere-il-cavaliere-oscuro\/\">More<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":39314,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"_acf_changed":false,"cybocfi_hide_featured_image":"","footnotes":""},"categories":[54],"tags":[],"class_list":["post-6278","post","type-post","status-publish","format-video","has-post-thumbnail","category-videogames","post_format-post-format-video"],"acf":[],"wps_subtitle":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6278","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6278"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6278\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39316,"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6278\/revisions\/39316"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39314"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6278"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6278"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6278"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}