{"id":6115,"date":"2015-05-17T00:21:19","date_gmt":"2015-05-16T22:21:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/?p=6115"},"modified":"2022-01-27T12:37:58","modified_gmt":"2022-01-27T11:37:58","slug":"6115","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/6115\/","title":{"rendered":"Mad Max: Fury Road di George Miller &#8211; La nostra recensione"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 12pt;\">Ossessionato dal suo turbolento passato, Mad Max crede che il modo migliore per sopravvivere sia muoversi da solo, ma si ritrova coinvolto con un gruppo in fuga attraverso la Terra Desolata su un blindato da combattimento, guidato dall\u2019imperatrice Furiosa. Il gruppo \u00e8 sfuggito alla tirannide di Immortan Joe che, furibondo per il tesoro che gli \u00e8 stato portato via, ha sguinzagliato tutti i suoi uomini sulle tracce dei ribelli. Ha cos\u00ec inizio la Guerra di Strada. <!--more--><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 12pt;\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-6116\" src=\"http:\/\/127.0.0.1\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Mad-Max-Fury-Road-lovely-day-1024x640.jpg\" alt=\"Mad-Max-Fury-Road-lovely-day\" width=\"940\" height=\"588\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 12pt;\">Annunciato con uno dei trailer pi\u00f9 esplosivi e spettacolari di sempre, l&#8217;attesissimo <span style=\"color: #d7b03c;\">Mad Max: Fury Road<\/span> si \u00e8 finalmente mostrato in tutta la sua roboante maestosit\u00e0 e siamo sicuri che nessuno dei fan della vecchia trilogia con Mel Gibson ne rester\u00e0 deluso. Perch\u00e9 nonostante siano passati trent&#8217;anni dal terzo capitolo, <span style=\"color: #d7b03c;\">George Miller<\/span> ha mantenuto intatto lo <span style=\"color: #d7b03c;\">spirito anarchico<\/span> che contraddistingueva i primi episodi, adattandosi alla perfezione a quelli che cono i canoni di spettacolarit\u00e0 che dettano legge nella Hollywood contemporanea. La struttura ereditata dai prototipi, dove la storia \u00e8 quasi sempre solo un pretesto per scatenare le<span style=\"color: #d7b03c;\"> invenzioni visive pi\u00f9 folli<\/span>, \u00e8 ci\u00f2 che di pi\u00f9 congeniale pu\u00f2 esserci per un genere, come quello dei film d&#8217;azione, che sempre di pi\u00f9 tende a fondersi con il <span style=\"color: #d7b03c;\">videogioco<\/span>. Certo \u00e8 che un film come questo quarto capitolo firmato da Miller, che riesce a coinvolgere, emozionare e divertire in modo cos\u00ec convincente semplicemente con la <span style=\"color: #d7b03c;\">forza delle immagini<\/span> non \u00e8 davvero una cosa che accade spesso, perch\u00e9 <span style=\"color: #d7b03c;\">Mad Max: Fury Road<\/span> \u00e8 un&#8217;incredibile e pazza corsa verso l&#8217;infinito (e oltre) su cui lo spettatore viene catapultato dal primo minuto senza avere alcuna possibilit\u00e0 di scendere.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 12pt;\">Il Max di questo reboot, interpretato da un <span style=\"color: #d7b03c;\">potentissimo<\/span> <span style=\"color: #d7b03c;\">Tom Hardy<\/span>, continua l&#8217;evoluzione che contraddistingueva il personaggio di Gibson in una costante e progressiva evoluzione da antieroe ad <span style=\"color: #d7b03c;\">eroe &#8220;buono&#8221;<\/span>. Miller per\u00f2 continua a non concedere troppo spazio al proprio protagonista, lasciandolo di nuovo nel sidecar del vero motore trainante della storia, questa volta incarnato da un gruppo di belle donzelle capitanate da <span style=\"color: #d7b03c;\">Charlize &#8220;Furiosa&#8221; Theron<\/span> che fuggono da una tirannia maschilista con il sogno di poter raggiungere una terra promessa in grado di offrirgli un destino pi\u00f9 roseo. Per tutta la prima met\u00e0 Max \u00e8 imprigionato da una maschera che gli impedisce di parlare, quindi non pu\u00f2 far altro che guardare e saltare sul primo veicolo in corsa portando con s\u00e9 anche il pubblico.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 12pt;\">Ad un certo punto per\u00f2, <span style=\"color: #d7b03c;\">l&#8217;adrenalinica fuga<\/span> si deve bloccare, perch\u00e9 ogni tanto si arriva ad un punto in cui non ha pi\u00f9 senso continuare a scappare verso l&#8217;ignoto, e l&#8217;unica cosa da fare \u00e8 affrontare le proprie paure per sconfiggerle e riscrivere le regole per rifondare il proprio universo di appartenenza. In questo senso <span style=\"color: #d7b03c;\">Mad Max: Fury Road<\/span> rappresenta il <span style=\"color: #d7b03c;\">capitolo pi\u00f9 politico<\/span> <span style=\"color: #d7b03c;\">della saga<\/span>, che individua in un gruppo di donne fuggiasche l&#8217;unica possibilit\u00e0 per cui la vita possa avere la meglio sulla morte. Ma il viaggio delle donne acquisisce in questo reboot anche un <span style=\"color: #d7b03c;\">valore metacinematografico<\/span> che ci permette di ragionare sulla trilogia originale e sul genere cinematografico d&#8217;appartenenza: con questo <span style=\"color: #d7b03c;\">aggiornamento<\/span> della propria creatura, Miller sembra voler sostenere che continuare a ricercare qualcosa di totalmente nuovo talvolta pu\u00f2 essere controproducente e si rischia di girare a vuoto, soprattutto se dalla propria parte si possiedono gli strumenti e gli elementi per sistemare quanto basta un universo gi\u00e0 preesistente che ha bisogno soltanto di una sistemata.<\/span><\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/hEJnMQG9ev8\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ossessionato dal suo turbolento passato, Mad Max crede che il modo migliore per sopravvivere sia muoversi da solo, ma si ritrova coinvolto con un gruppo in fuga attraverso la Terra Desolata su un blindato da combattimento, guidato dall\u2019imperatrice Furiosa. 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