{"id":5869,"date":"2015-04-12T23:50:57","date_gmt":"2015-04-12T21:50:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/?p=5869"},"modified":"2022-01-27T13:16:26","modified_gmt":"2022-01-27T12:16:26","slug":"darkly-dreaming-nolan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/darkly-dreaming-nolan\/","title":{"rendered":"Darkly Dreaming Nolan"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 12pt;\">\u201cPer me, l&#8217;esplorazione dello spazio rappresenta l&#8217;estremo assoluto dell\u2019esperienza umana. \u00c8 per certi versi un modo per definire la nostra esistenza nell\u2019ambito dell\u2019universo. Per un regista, la straordinariet\u00e0 di pochi individui selezionati che si spingono oltre i confini della specie umana, verso l\u2019ignoto o dove possono eventualmente arrivare, fornisce una risorsa infinita di opportunit\u00e0. Ero elettrizzato all\u2019idea di fare un film che avrebbe fatto vivere al pubblico quell\u2019esperienza attraverso gli occhi dei primi esploratori che viaggiano verso l&#8217;infinito della galassia &#8211; anzi attraverso tutta un\u2019altra galassia. \u00c8 come un viaggio talmente grande, difficile da immaginare e raccontare\u201d.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p><span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 12pt;\"><!--more--><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 12pt;\"><a href=\"http:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/4.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-5875\" src=\"http:\/\/127.0.0.1\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/4-1024x640.jpg\" alt=\"4\" width=\"940\" height=\"588\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 12pt;\">Cos\u00ec Christopher Nolan ha voluto raccontare il suo Interstellar; ed \u00e8 proprio con queste parole che potremmo descrivere quello che \u00e8 lo spirito e quelle che sono le ambizioni del cinema e dello stile di narrare le storie di questo grande regista. Per dirla con Roberto Manassero, &#8220;Christopher Nolan \u00e8 il prototipo dell\u2019autore hollywoodiano contemporaneo: ambizioso ed eccessivo, magniloquente e melodrammatico, narratore popolare ma sognatore appassionato, mainstream nella forma e indipendente nell\u2019ispirazione, perfettamente a proprio agio nel sistema ma, nonostante ci\u00f2, capace di ribadire a ogni occasione la forza della propria voce\u201d. Il regista britannico \u00e8 quel tipo di Autore a cui \u00e8 permesso spendere 160 milioni di dollari per fare un film in cui c\u2019\u00e8 un sogno dentro a un sogno, dentro ad un altro sogno, in cui i palazzi si capovolgono su loro stessi e le trottole non smettono mai di girare; di costruire opere basate su idee che sembrano dei deliri di onnipotenza, ma che poi, puntualmente, sbancano il box office.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 12pt;\"><a href=\"http:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/21.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-5871\" src=\"http:\/\/127.0.0.1\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/21-1024x640.jpg\" alt=\"2\" width=\"940\" height=\"588\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 12pt;\">Il concetto di esplorazione dello spazio e dello spingersi oltre i confini di cui parla Nolan introducendo il suo ultimo film racchiudono perfettamente quelle che sono le ambizioni del regista che, quando decide mettere in scena le proprie idee e i propri sogni, ha sempre dimostrato di possedere un\u2019indiscutibile sicurezza nei propri mezzi, delle ambizioni sconfinate e un\u2019impeccabile meticolosit\u00e0 nel realizzare ogni singolo fotogramma da potersi permettere di non porre dei limiti alla propria immaginazione e alla propria maestosit\u00e0 scenica.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 12pt;\"> Alla base del cinema di Nolan c\u2019\u00e8 un\u2019irrefrenabile voglia di sorprendere lo spettatore. Un desiderio che spesso tende a trasformarsi in ossessione &#8211; come ci ha spiegato con The Prestige, il suo film pi\u00f9 personale &#8211; ma che, anche quando sembra spingersi al di l\u00e0 del limite consentito, riesce sempre nel suo intento, perch\u00e9 i suoi film sono calibrati come degli orologi svizzeri, in cui ogni cosa, anche gli eccessi, sono sempre al posto giusto al momento giusto.\u2028\u2028<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 12pt;\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-5876\" src=\"http:\/\/127.0.0.1\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/7-1024x675.jpg\" alt=\"7\" width=\"940\" height=\"620\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 12pt;\">Come ha voluto dimostrare con The Prestige, ogni film \u00e8 semplicemente un trucco e Nolan, per farlo funzionare, riesce sempre a cambiare le regole del gioco a suo favore: in ogni suo film le coordinate spazio temporali assumono una valenza astratta, e se la realt\u00e0 &#8211; o verit\u00e0 &#8211; sembra sempre essere davanti ai nostri occhi lo dobbiamo solamente al suo approccio da scienziato o da orologiaio, che lo aiuta a rendere credibili e serissimi anche i sogni pi\u00f9 folli. Nolan sa bene che il tempo, soprattutto al cinema, ha un valore relativo, e cos\u00ec si diverte a giocarci, realizzando, ovunque pu\u00f2, dei montaggi alternati che dilatano ogni istante all\u2019infinito, accumulando ed ingarbugliando pi\u00f9 elementi possibili, in modo da trasformare l\u2019ordinario in straordinario, cos\u00ec da sorprendere, ogni volta, il pubblico (\u00ab\u2026la parte pi\u00f9 ardua, la parte che chiamiamo \u201cIl Prestigio\u201d\u00bb).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 12pt;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-5870\" src=\"http:\/\/127.0.0.1\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/11-1024x732.jpg\" alt=\"Le Prestige\" width=\"940\" height=\"672\" \/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 12pt;\">Nonostante le costruzioni cervellotiche, cos\u00ec perfette da sembrare delle inarrestabili macchine fredde e distaccate, le opere nolaniane ci vogliono parlare quasi sempre di una cosa sola, \u201c\u2026solo d\u2019amore. \u00c8 da Inception che Christopher Nolan parla d\u2019amore. Il suo problema \u00e8 che ne parla in maniera traslata, e per di pi\u00f9 appariscente. E allora \u00e8 un bersaglio prevedibile e privilegiato. Un bersaglio di tutti: dei cinici, di chi non ci crede mai, degli spettatori e dei critici che la sanno lunga. Certo, se uno parla d\u2019amore, oggi, a Hollywood, qualche sospetto deve pur farlo nascere. Se poi uno ci impiega sempre tre ore per parlarne (Interstellar), qualcosa deve non tornare. [\u2026] Inception e Interstellar (che di Inception \u00e8 il gemello speculare, l\u2019immagine riflessa e per alcuni versi la copia) sono soltanto film d\u2019amore. Parlano d\u2019amore, e con i sentimenti costruiscono una realt\u00e0. [\u2026] E la fantascienza? \u00c8 un trucco. Ma anche no: perch\u00e9 la rifondazione passa attraverso le altre galassie e le altre dimensioni. E pi\u00f9 di tutto passa attraverso l\u2019amore, con buona pace del cinismo generalizzato. Un amore che era fra un uomo e una donna (Inception) e che qui \u00e8 fra un padre e la figlia. In entrambi i casi, comunque, un amore fondativo, per un nuovo reale, un nuovo paesaggio sociale e intimistico, ribaltando e annullando i concetti comuni di pensiero e specie\u201d. (Pier Maria Bocchi &#8211; <a href=\"http:\/\/www.cineforum.it\/Reviews\/view\/I_Believe\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cineforum<\/a>)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 12pt;\"><a href=\"http:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-5872\" src=\"http:\/\/127.0.0.1\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/3-1024x576.jpg\" alt=\"3\" width=\"940\" height=\"529\" \/><\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; \u201cPer me, l&#8217;esplorazione dello spazio rappresenta l&#8217;estremo assoluto dell\u2019esperienza umana. \u00c8 per certi versi un modo per definire la nostra esistenza nell\u2019ambito dell\u2019universo. 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