{"id":5775,"date":"2015-03-12T11:33:37","date_gmt":"2015-03-12T10:33:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/?p=5775"},"modified":"2022-01-28T09:47:58","modified_gmt":"2022-01-28T08:47:58","slug":"cenerentola-di-kenneth-branagh-la-nostra-recensione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/cenerentola-di-kenneth-branagh-la-nostra-recensione\/","title":{"rendered":"Cenerentola di Kenneth Branagh &#8211; La nostra recensione"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;incredibile ed immeritato successo al botteghino di Alice in Wonderland di Tim Burton nel 2010 e l&#8217;irrefrenabile mania di serializzare qualsiasi prodotto dal pubblico trasversale da parte del sistema hollywoodiano, hanno dato il via ad una delle pi\u00f9 pericolose e meno stimolanti tendenze cinematografiche degli ultimi anni: la trasposizione &#8211; preferibilmente in chiave dark &#8211; delle fiabe classiche. Nell&#8217;ultimo lustro ci sono state regalate porcate di successo come Biancaneve e il cacciatore, Cappuccetto rosso sangue e Maleficent, nessuna delle quali era riuscita nell&#8217;intento di ricreare la magia dei testi originali, n\u00e9 tantomeno aveva contribuito ad aggiungere qualcosa di innovativo. Ecco che in questo contesto, disastroso e desolante, le aspettative per il Cenerentola di Kenneth Branagh erano ai minimi storici. Ogni tanto, per\u00f2, \u00e8 decisamente piacevole essere smentiti, e lo \u00e8 anche di pi\u00f9 l&#8217;essere sorpresi: la trasposizione cinematografica del classico Disney messa in scena dal regista britannico riesce laddove tutti avevano finora fallito, creando un gioiello di pura magia.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-5776\" src=\"http:\/\/127.0.0.1\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/cenerentola-2-1024x682.jpg\" alt=\"cenerentola 2\" width=\"940\" height=\"626\" \/><\/p>\n<p>Branagh ha dimostrato che a volte, il cinema, \u00e8 una semplice questione di equilibrio, in cui, dosando al meglio gli ingredienti a propria disposizione, \u00e8 possibile costruire un marchingegno calibrato che funziona su tutti i fronti. Ed \u00e8 in questo modo che, inaspettatamente, il film Disney, presentato fuori concorso alla 65\u00aa Berlinale esattamente 65 anni dopo la presentazione del classico d&#8217;animazione (che si port\u00f2 a casa, tra l&#8217;altro l&#8217;Orso d\u2019oro per il miglior film musicale), ha emozionato e commosso i giornalisti provenienti da tutto il mondo che, tornati bambini per quasi due ore, si sono abbandonati all&#8217;unico applauso a scena aperta concesso ad un film in corso di proiezione durante tutti gli undici giorni. Uno dei pregi dell\u2019adattamento firmato dal regista britannico e dallo sceneggiatore Chris Weitz \u00e8 l\u2019aver evitato la trappola della moda di cercare stravolgere a tutti i costi il testo originale, rendendo protagonisti gli antagonisti, mandando in guerra delle principesse corazzate o realizzando spin-off basati su personaggi secondari, con l\u2019unico intento di voler sovvertire i canoni del racconto fiabesco. Cenerentola fa del \u201critorno\u201d allo spirito dei classici Disney il proprio punto di forza, non avendo timore di puntare sui valori e i principi tipici della fiaba originale per fare breccia nei cuori degli spettatori, ma anzi sfruttando i \u201cbuoni sentimenti\u201d veicolati dalla protagonista per ricordarci che in questo mondo, ogni tanto, \u00e8 necessario che qualcuno ci faccia sperare che fare della gentilezza il proprio stile di vita possa aiutare a realizzare i propri sogni.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-5778\" src=\"http:\/\/127.0.0.1\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/cinderella54dbf5934a67f-1024x682.jpg\" alt=\"CINDERELLA\" width=\"940\" height=\"626\" \/><\/p>\n<p>Ad interpretare Cenerentola e Principe Azzurro troviamo Lily James e Richard Madden, due volti freschi provenienti dalla serialit\u00e0 televisiva (Downtown Abbey lei, Il trono di spade lui), ma a rubare la scena a tutti c&#8217;\u00e8 sicuramente una eccezionale Cate Blanchett, che con la sua matrigna accecata dall&#8217;invidia regala a tutto il film uno spessore che di rado si trova in prodotti di questo genere. A restituire l&#8217;indimenticabile grazia dei disegni del Classico Disney ci hanno pensato ancora una volta le straordinare scenografie di Dante Ferretti e i magnifici costumi di Sandy Powell.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/uPARjcBLi6w\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;incredibile ed immeritato successo al botteghino di Alice in Wonderland di Tim Burton nel 2010 e l&#8217;irrefrenabile mania di serializzare qualsiasi prodotto dal pubblico trasversale da parte del sistema hollywoodiano, hanno dato il via ad una delle pi\u00f9 pericolose e [&hellip;] <a class=\"g1-link g1-link-more\" href=\"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/cenerentola-di-kenneth-branagh-la-nostra-recensione\/\">More<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":39537,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"cybocfi_hide_featured_image":"","footnotes":""},"categories":[45],"tags":[],"class_list":["post-5775","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-tsf-blog"],"acf":[],"wps_subtitle":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5775","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5775"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5775\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39539,"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5775\/revisions\/39539"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39537"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5775"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5775"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5775"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}