{"id":21584,"date":"2020-11-03T19:49:33","date_gmt":"2020-11-03T18:49:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/?p=21584"},"modified":"2021-04-26T10:41:44","modified_gmt":"2021-04-26T08:41:44","slug":"i-vincitori-del-trieste-sciencefiction-festival-2020","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/i-vincitori-del-trieste-sciencefiction-festival-2020\/","title":{"rendered":"I vincitori del Trieste Science+Fiction Festival 2020"},"content":{"rendered":"<p>Si \u00e8 conclusa marted\u00ec 3 novembre 2020 la <b>20\u00b0 edizione del Trieste Science+Fiction Festival<\/b>, la principale manifestazione italiana dedicata alla fantascienza, svoltasi per la prima volta online nella sala web di MYmovies.<\/p>\n<h3>Ecco tutti i film vincitori:<\/h3>\n<p><b>Premio Asteroide<\/b><\/p>\n<p>Il Premio Asteroide elegge il miglior film di fantascienza, horror e fantasy riservato alle opere prime, seconde o terze di <b>registi emergenti,<\/b> raggruppate nella sezione Neon del festival. Il premio \u00e8 stato assegnato da una giuria internazionale composta dal fumettista e scrittore <b>Bepi Vigna<\/b>, dallo sceneggiatore e scrittore<b> Javier S. Donate<\/b> e dal produttore e sceneggiatore <b>Brendan McCarthy.<\/b><\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-19208\" src=\"https:\/\/sfft.noiza-assets.eu\/sfft\/2020\/11\/F_Sputnik.jpg\" alt=\"\" width=\"750\" height=\"404\" \/><\/p>\n<p>Vincitore Premio Asteroide TS+FF2020<br \/>\n<b><i>\u201cSputnik\u201d di Egor Abramenko (Russia)<\/i><\/b><\/p>\n<p><b><i>Motivazione<\/i><\/b><\/p>\n<p><i>Ad una notevole opera prima che con intelligenza e scene autenticamente spaventose osserva con perizia la burocrazia egocentrica e oppressiva dell&#8217;Unione Sovietica negli anni &#8217;80, nel fallimento di riconoscere i pericoli dell&#8217;arrivo di una creatura aliena.<\/i><\/p>\n<p><b><i>Sinossi<\/i><\/b><\/p>\n<p>Nel 1983, in piena Guerra Fredda, nella fase finale di rientro la sala di controllo perde contatto con la navetta Orbit-4, che scompare dai radar assieme ai suoi occupanti. La navetta, tuttavia, riesce ad atterrare: a bordo c&#8217;\u00e8 il corpo mutilato del comandante della missione, mentre l\u2019altro membro dell\u2019equipaggio viene trovato ancora in vita e portato in una base scientifica segreta, tenuto sotto costante osservazione. La neuropsicologa Tatiana Klimova viene incaricata di indagare i motivi dell\u2019amnesia del cosmonauta, ma vedr\u00e0 presto coi suoi stessi occhi la strana e terribile creatura che si nasconde all\u2019interno del suo corpo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-20265\" src=\"https:\/\/sfft.noiza-assets.eu\/sfft\/2020\/11\/come-true.jpg\" alt=\"\" width=\"750\" height=\"404\" \/><\/p>\n<p><b><i>Menzione Speciale Premio Asteroide TS+FF2020<\/i><\/b><br \/>\n<b><i>\u201cCome true\u201d di Anthony Scott Burns (Canada)<\/i><\/b><\/p>\n<p><b><i>Motivazione<\/i><\/b><br \/>\nPer le attente e precise scelte espressive, volte a rappresentare la perdita di controllo della protagonista, sospesa tra sogno e realt\u00e0, che in alcune scene si traducono in momenti di grande impatto emotivo.<\/p>\n<p><b><i>Sinossi<\/i><\/b><br \/>\nSogni oscuri perseguitano Sarah, un\u2019adolescente intelligente, premurosa e ribelle. Tutte cose difficili a 18 anni e che le hanno causato problemi a scuola e a casa, dove non pu\u00f2 tornare. Non sapendo dove andare, sul muro del bar del suo quartiere legge un annuncio per la ricerca di volontari per uno studio sul sonno. Dopo una sola seduta sotto l\u2019occhio vigile di un gruppetto di scienziati, Sarah comincia a vedere nel periodo di veglia cose che appartengono ai suoi sogni. Le visioni peggiorano e prima che lei, o qualcuno degli scienziati, riesca ad agire&#8230; diventa l\u2019inconsapevole tramite verso una nuova e terrificante scoperta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Premio M\u00e9li\u00e8s d\u2019argent &#8211; Lungometraggi<\/b><\/p>\n<p>Il concorso \u00e8 organizzato in collaborazione con la M\u00e9li\u00e8s International Festivals Federation (MIFF) ed \u00e8 riservato ai lungometraggi di genere fantastico di <b>produzione europea. La Giuria 2020 del premio M\u00e9li\u00e8s d&#8217;argent \u00e8 formata dal compositore <b>Pino Donaggio<\/b>, dalla direttrice del Far East Film Festival <b>Sabrina Baracetti<\/b> e dal regista <b>Martin Turk.<\/b><\/b><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-19210\" src=\"https:\/\/sfft.noiza-assets.eu\/sfft\/2020\/11\/F_The-Trouble-With-Being-Born.jpg\" alt=\"\" width=\"750\" height=\"404\" \/><\/p>\n<p><b><i>Vincitore <\/i><\/b><b><i>Premio M\u00e9li\u00e8s d\u2019argent &#8211; Lungometraggi TS+FF20<\/i><\/b><b><i>20<\/i><\/b><\/p>\n<p><b><i>\u201cThe Trouble with Being Born\u201d di Sandra Wollner (Austria, Germania)<\/i><\/b><\/p>\n<p><b><i>Motivazione<\/i><\/b><b><i><br \/>\n<\/i><\/b><i><span style=\"font-weight: 400;\">Un film poetico e controverso, un\u2019opera che parte da una spunto fantascientifico per presto dirottarsi al di fuori delle coordinate del genere inserendosi in un ambito decisamente \u201cd\u2019autore\u201d. Complesso, allusivo, pone molte domande su temi quali la solitudine e soprattutto l\u2019amore in tutte le sue forme (anche quelle pi\u00f9 morbose) riuscendo a creare un ritmo e un&#8217;atmosfera che affascinano e inquietano allo stesso tempo.\u00a0 Dopo aver apprezzato tutti i film in concorso, i giurati hanno indicato come vincitore del M\u00e9li\u00e8s d\u2019argento il film diretto dalla regista Sandra Wollner \u201cThe Trouble with Being Born\u201d.<\/span><\/i><\/p>\n<p><b><i>Sinossi<\/i><\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Elli \u00e8 un\u2019androide che vive con un uomo che chiama pap\u00e0. Passano insieme l\u2019estate: di giorno nuotano nella piscina, mentre la notte lui la porta a letto. Elli condivide con lui i ricordi e tutto quello che lui le programma di ricordare: memorie che significano tutto per lui, ma niente per lei. Tuttavia, una notte Elli si dirige verso il bosco spinta dall\u2019eco di un vago ricordo. La storia di una macchina e dei fantasmi che tutti ci portiamo dentro.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-19205\" src=\"https:\/\/sfft.noiza-assets.eu\/sfft\/2020\/11\/F_Post-Mortem.jpg\" alt=\"\" width=\"750\" height=\"404\" \/><\/p>\n<p><b><i>Menzione speciale <\/i><\/b><b><i>Premio M\u00e9li\u00e8s d\u2019argent &#8211; Lungometraggi TS+FF2020<\/i><\/b><\/p>\n<p><b><i>\u201cPost Mortem\u201d di P\u00e9ter Bergendy (Ungheria)<\/i><\/b><\/p>\n<p><b><i>Motivazione<\/i><\/b><br \/>\n<i>Un horror cupo che si basa su un\u2019ottima messa in scena e una bellissima ambientazione storica. Siamo nel primo dopoguerra ai tempi dell\u2019epidemia della spagnola e il terrore si diffonde in un villaggio di contadini. Il realismo dei loro volti, la macabra e gelida presenza dei morti in mezzo ai vivi sono da brivido. I cadaveri siano i veri protagonisti. La menzione speciale \u00e8 attribuita ad un film che si inserisce pienamente nel concetto di genere: \u201cPost Mortem\u201d di P\u00e9ter Bergendy.<\/i><\/p>\n<p><b><i>Sinossi<\/i><\/b><br \/>\nA seguito delle distruzioni causate dalla Prima guerra mondiale e dalla febbre spagnola, innumerevoli spiriti sono rimasti intrappolati nel nostro mondo. Tomas, un giovane giramondo che si occupa di fotografie artistiche di cadaveri, incontra una ragazzina orfana, Anna, e finisce in un piccolo villaggio ungherese durante il gelido inverno del 1918. Mano a mano che impara a conoscere la vita e gli abitanti del paese, sente di dover scappare: solo una visione notturna e la certezza dell\u2019esistenza dei fantasmi lo trattengono. Con l\u2019aiuto degli strumenti a sua disposizione, decide di indagare le intenzioni dei fantasmi e di trovare un modo per liberarsene.<\/p>\n<p><b>Premio M\u00e9li\u00e8s d\u2019argent &#8211; Cortometraggi<\/b><br \/>\nIl concorso \u00e8 organizzato in collaborazione con la M\u00e9li\u00e8s International Festivals Federation (MIFF) ed \u00e8 riservato ai cortometraggi di genere fantastico di produzione europea. Il premio \u00e8 assegnato al cortometraggio che riceve il maggior numero di <b>voti dal pubblico.<\/b><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-19191\" src=\"https:\/\/sfft.noiza-assets.eu\/sfft\/2020\/11\/C_The-Recycling-Man.jpg\" alt=\"\" width=\"750\" height=\"404\" \/><\/p>\n<p><b><i>Vincitore Premio M\u00e9li\u00e8s d\u2019argent &#8211; Cortometraggi TS+FF2020<\/i><\/b><\/p>\n<p><b><i>&#8220;The Recycling Man&#8221; di Carlo Ballauri (Italia)<\/i><\/b><\/p>\n<p><b><i>Sinossi<\/i><\/b><br \/>\nIn un quartiere suburbano, affollato ma solitario, un ragazzo immobilizzato su una sedia a rotelle combatte la noia spiando i suoi vicini e conosce Sarah. La nuova amicizia viene interrotta quando un uomo minaccia la ragazza con un cacciavite.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Premio RAI4<\/b><br \/>\nRAI4, media partner di Trieste Science+Fiction Festival 2020, assegna il Premio RAI4 al <b>miglior film <\/b>della selezione ufficiale Neon.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-19205\" src=\"https:\/\/sfft.noiza-assets.eu\/sfft\/2020\/11\/F_Post-Mortem-1.jpg\" alt=\"\" width=\"750\" height=\"404\" \/><\/p>\n<p><b><i>Vincitore Premio RAI4 TS+FF2020<\/i><\/b><\/p>\n<p><b><i>\u201cPost Mortem\u201d di P\u00e9ter Bergendy (Ungheria)<\/i><\/b><\/p>\n<p><b><i>Motivazione<\/i><\/b><br \/>\nLa ricostruzione storica impeccabile nello scenario della pandemia \u2018Spagnola\u2019 che ha travolto il Mondo nel 1919, \u00e8 potente e sconvolgente per la casuale analogia con l\u2019attuale presente. Il tema di fondo coniuga brillantemente l\u2019immaginario folclorico, la superstizione contadina, l\u2019universo magico-religioso con l\u2019esperienza tecno-scientifica d\u2019inizio 900 tra fotografia e fonografia, per produrre un horror di grande qualit\u00e0 tra realismo ed echi del cinema espressionista. Con questi presupposti, per aver attualizzato sapientemente un genere classico come quello dei fantasmi, il premio RAI4 \u00e8 assegnato a \u201cPost Mortem\u201d di P\u00e9ter Bergendy.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-19204\" src=\"https:\/\/sfft.noiza-assets.eu\/sfft\/2020\/11\/F_Mortal.jpg\" alt=\"\" width=\"750\" height=\"404\" \/><\/p>\n<p><b><i>Menzione Speciale Premio RAI4 TS+FF2020<\/i><\/b><\/p>\n<p><b><i>\u201cMortal\u201d di Andr\u00e9 \u00d8vredal (Norvegia, USA, UK)<\/i><\/b><\/p>\n<p><b><i>Motivazione<\/i><\/b><br \/>\nIn un meraviglioso paesaggio scandinavo, il mistero e il soprannaturale irrompono lentamente innescando un viaggio interiore e la fuga di un\u2019insolita coppia dalle minacce degli ottusi inseguitori stranieri. La Norvegia, si riappropria con intelligenza e senza complesso d\u2019inferiorit\u00e0\u00a0della propria mitologia e il risultato \u00e8 una sorprendente visione che strappa il mantello patinato all\u2019immaginario dominante nell\u2019universo fantasy dei supereroi nordamericani. Per questi motivi e nella speranza che il regista sia capace di resistere alle sirene Marvel e DC, la menzione speciale RAI4 va a \u201cMortal\u201d di Andr\u00e9 \u00d8vredal.<\/p>\n<p><b><i>Sinossi<\/i><\/b><br \/>\nEric, un giovane escursionista americano nelle terre desolate della Norvegia occidentale, uccide accidentalmente e inspiegabilmente un adolescente, venendo poi arrestato. Prima di essere interrogato, incontra Christine, una giovane psicologa che cerca di capire cosa sta davvero succedendo: \u00e8 lei l\u2019unica che gli crede e si interessa a lui. Presto si fa viva l\u2019Ambasciata americana che vuole estradare Eric, ma lui riesce a fuggire assieme a Christine. Durante la fuga, braccato dalle autorit\u00e0 norvegesi e americane, scoprir\u00e0 finalmente chi, o che cosa, \u00e8.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Premio Nocturno Nuove Visioni<\/b><\/p>\n<p>Riconoscimento assegnato ad un\u2019opera significativa e originale per l\u2019evoluzione del cinema di genere da Nocturno, la principale <b>rivista italiana<\/b> dedicata al cinema di genere.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-20109\" src=\"https:\/\/sfft.noiza-assets.eu\/sfft\/2020\/11\/MEANDER.jpg\" alt=\"\" width=\"750\" height=\"404\" \/><\/p>\n<p><b><i>Vincitore Premio Nocturno Nuove Visioni TS+FF2020<\/i><\/b><\/p>\n<p><b><i>\u201cMeander\u201d di Mathieu Turi (Francia)<\/i><\/b><\/p>\n<p><b><i>Motivazione<\/i><\/b><br \/>\nCi sono film che ti conquistano perch\u00e9 sanno proiettarti in un&#8217;atmosfera claustrofobica e di grande tensione, ci sono film che ami per la bellezza dei loro mostri, quelli che giocano con le aspettative e dagli incubi ti trasportano in un sogno&#8230;.e poi c&#8217;\u00e8 il film che sa essere tutte queste cose insieme.<\/p>\n<p><b><i>Sinossi<\/i><\/b><br \/>\nDopo aver accettato un passaggio da uno sconosciuto, Lisa si risveglia in un cunicolo. Al polso ha un braccialetto con un conto alla rovescia: capisce subito che ogni 8 minuti il fuoco brucia una sezione di quel labirinto. Per sopravvivere, non ha quindi altra scelta che strisciare verso le parti sicure. Per scoprire perch\u00e9 si trova la e come uscirne, Lisa dovr\u00e0 affrontare i ricordi della figlia morta\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Premio CineLab Spazio Corto<\/b><br \/>\nIl premio \u00e8 organizzato in collaborazione con il <b>DAMS<\/b> (Discipline delle arti della musica e dello spettacolo), Corso di studi interateneo Universit\u00e0 degli Studi di Udine e Universit\u00e0 degli Studi di Trieste, ed \u00e8 riservato al miglior cortometraggio italiano presentato nella sezione Spazio Italia | Spazio Corto. Il premio \u00e8 stato assegnato da una giuria composta dagli studenti Davide Beraldo, Mattia Cantarutti e Alessandro Dambrosi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-19173\" src=\"https:\/\/sfft.noiza-assets.eu\/sfft\/2020\/11\/C_Guinea-Pig.jpg\" alt=\"\" width=\"750\" height=\"404\" \/><\/p>\n<p><b><i>Vincitore Premio CineLab Spazio Corto TS+FF2020<\/i><\/b><\/p>\n<p><b><i>&#8220;Guinea Pig&#8221; <\/i><\/b>di Giulia Grandinetti e Andrea Benjamin Manenti<\/p>\n<p><b><i>Motivazione<\/i><\/b><br \/>\nDopo una lunga discussione e analisi di tutti i cortometraggi presentati si \u00e8 deciso di premiare &#8220;Guinea Pig&#8221; di Giulia Grandinetti e Andrea Benjamin Manenti. Secondo la giuria il cortometraggio spicca per maggior completezza rispetto alle altre opere presentate, ci\u00f2 si \u00e8 deciso prendendo in considerazione l&#8217;ottima fotografia, un compartimento di design audio e colonna sonora davvero ottimi e delle interpretazioni notevoli. Non si manca di sottolineare l&#8217;apprezzamento nei confronti dell&#8217;idea, molto buona e perfettamente in linea con lo spirito fantascientifico del Festival. \u00c8 stato inoltre apprezzato lo spirito artistico con cui si \u00e8 deciso di procedere.<\/p>\n<p><b><i>Sinossi<\/i><\/b><br \/>\nIn un mondo dove il governo ha abolito ogni sorta di contatto fra essere umani, da quello visivo a quello sessuale, i cittadini sono sottoposti a un test annuale di controllo per verificare il progresso dell\u2019empatia e dell\u2019attrazione sessuale.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 conclusa marted\u00ec 3 novembre 2020 la <b>20\u00b0 edizione del Trieste Science+Fiction Festival<\/b>, la principale manifestazione italiana dedicata alla fantascienza, svoltasi per la prima volta online nella sala web di MYmovies.<br \/>\nEcco tutti i film vincitori! <a class=\"g1-link g1-link-more\" href=\"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/i-vincitori-del-trieste-sciencefiction-festival-2020\/\">More<\/a><\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":24989,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"cybocfi_hide_featured_image":"","footnotes":""},"categories":[67],"tags":[],"class_list":["post-21584","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-tsff-2020"],"acf":[],"wps_subtitle":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21584","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21584"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21584\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/24989"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21584"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21584"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21584"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}