{"id":18944,"date":"2019-09-01T16:48:00","date_gmt":"2019-09-01T14:48:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/?p=18944"},"modified":"2021-08-31T12:46:44","modified_gmt":"2021-08-31T10:46:44","slug":"venezia-76-ad-astra-di-james-grey","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/venezia-76-ad-astra-di-james-grey\/","title":{"rendered":"Venezia 76 &#8211; Ad Astra di James Grey"},"content":{"rendered":"<p>Arthur C. Clarke, autore di <em>2001: Odissea nello spazio<\/em> disse \u201cEsistono due possibilit\u00e0: o siamo soli nell\u2019universo, o non lo siamo. Entrambe sono terrificanti\u201d. Per allestire la propria avventura spaziale, James Gray parte da qui. Dall\u2019idea che viaggi nello spazio sono belli e terrificanti al tempo stesso; dal presupposto che le esplorazioni fuori dai confini terrestri possano essere semplicemente un modo per fuggire. In questo senso il film abbraccia una dimensione intima: la storia di un padre e di un figlio. Nella speranza, dice il regista, \u201cche le persone capiscano che dobbiamo apprezzare le esplorazioni e amare la Terra. Bisogna preservare la Terra e i legami umani, a ogni costo\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019idea di viaggio nello spazio, secondo James Grey, pu\u00f2 essere bella e terrificante al tempo stesso: un\u2019occasione per scoperte sensazionali, ma anche un semplice modo per fuggire dalla propria realt\u00e0. Lo spazio in cui il protagonista \u00e8 costretto a muoversi \u00e8 interamente colonizzato dall\u2019uomo. Le aspettative sul viaggio nello spazio sembrano essere affossate da chioschi di bibite e negozi di magliette presenti sulla base lunare. Come se tutto fosse una mera ricostruzione di ci\u00f2 da cui l\u2019uomo vorrebbe scappare sulla Terra.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Un universo incredibilmente umanizzato, che ha condotto James Grey a trasportare questo secondo viaggio oltre i confini del conosciuto, nella dimensione molto intima della storia di un padre e di un figlio. In un certo senso la figura\u00a0del padre di Ad Astra \u00e8 immediatamente riconducibile a quella del protagonista di Civilt\u00e0 perduta: due personaggi\u00a0che hanno seguito cos\u00ec tanto le proprie ossessioni finendo per autodistruggersi e, nel caso dell\u2019avventuriero spaziale, mettendo a repentaglio il destino dell\u2019umanit\u00e0 intera. \u201cLa terra? L\u00ec non c\u2019\u00e8 mai stato niente per me. Non mi \u00e8 mai importato niente di te, di tua madre, delle vostre piccole idee. Sono 30 anni che respiro quest\u2019aria, che mangio questo<br \/>\ncibo, sopportando queste avversit\u00e0. E neanche una volta ho pensato di tornare a casa\u201d dice nel finale al figlio. \u00c8 accecato dalla propria missione, dal voler scoprire una forma di vita aliena nell\u2019universo, senza mai arrendersi all\u2019evidenza che l\u2019uomo \u00e8 solo in questo universo. Ha saputo vedere quello che non c\u2019era e non ha visto cosa aveva davanti. Ha fotografato mondi strani e distanti pi\u00f9 in dettaglio di chiunque altro: erano bellissimi, magnifici, pieni di maestosit\u00e0 e meraviglia.<\/p>\n<p>Ma, sotto la loro superficie sublime, non c\u2019era niente.\u00a0N\u00e9 amore n\u00e9 odio. N\u00e9 luce n\u00e9 oscurit\u00e0.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Arthur C. Clarke, autore di 2001: Odissea nello spazio disse \u201cEsistono due possibilit\u00e0: o siamo soli nell\u2019universo, o non lo siamo. Entrambe sono terrificanti\u201d. Per allestire la propria avventura spaziale, James Gray parte da qui. Dall\u2019idea che viaggi nello spazio [&hellip;] <a class=\"g1-link g1-link-more\" href=\"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/venezia-76-ad-astra-di-james-grey\/\">More<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":36493,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"cybocfi_hide_featured_image":"","footnotes":""},"categories":[64],"tags":[],"class_list":["post-18944","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-venezia"],"acf":[],"wps_subtitle":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18944","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18944"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18944\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/36493"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18944"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18944"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18944"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}