{"id":18897,"date":"2020-05-15T15:17:33","date_gmt":"2020-05-15T13:17:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/?p=18897"},"modified":"2021-04-26T12:52:44","modified_gmt":"2021-04-26T10:52:44","slug":"alabarde-spaziali-la-raccolta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/alabarde-spaziali-la-raccolta\/","title":{"rendered":"Alabarde Spaziali &#8211; La raccolta"},"content":{"rendered":"<p>Quella di <b>Alabarde<\/b><strong> Spaziali &#8211; storie di fantascienza ad est\u00a0<\/strong>\u00e8 stata pi\u00f9 di una semplice rubrica. \u00c8 nata in un momento molto particolare e complesso per tutti, riuscendo nel suo piccolo a ricordarci l&#8217;importanza assoluta della condivisione e della comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Un piccolo\/grande gesto di generosit\u00e0 da un bellissimo gruppo di autori che \u00e8 riuscito a regalare a molti di voi qualche momento di evasione dalla realt\u00e0 grazie al potere della nostra materia preferita: LA FANTASCIENZA.<\/p>\n<p>Abbiamo pensato quindi di raccogliere tutte quelle storie all&#8217;interno di una pubblicazione digitale, cos\u00ec da poter conservare il frutto di questa esperienza. Lo potete scaricare in pdf o in epub direttamente qui sotto.<\/p>\n<p>A noi non resta altro che lasciarvi in compagnia della nuovissima introduzione di Roberto Furlani che, dopo avervi introdotto alla rubrica qualche un paio di mesi fa, ora torna per chiudere il cerchio.<br \/>\n\u00c8 stato un piacere avervi a bordo: buona FANTASCIENZA a tutti!<\/p>\n<h3><a href=\"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Alabarde-Spaziali-Storie-di-fantascienza-AA.VV_.pdf\">SCARICA &#8220;ALABARDE SPAZIALI&#8221; IN PDF<\/a><\/h3>\n<h3><a href=\"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Alabarde-Spaziali-Storie-di-fantascienza-AA.VV_.epub_.zip\">SCARICA &#8220;ALABARDE SPAZIALI&#8221; IN EPUB<\/a><\/h3>\n<p>Alabarde Spaziali &#8211; La Raccolta<\/p>\n<p class=\"Standard\">Era la sera del 9 marzo 2020 quando Giuseppe Conte, premier italiano, annunciava il lockdown del Paese come risposta all\u2019epidemia di Covid-19. Un\u2019intera Nazione, tra molte altre, che d\u2019improvviso si ritrovava blindata, prigioniera di un virus che avrebbe rovesciato tutti i paradigmi sui quali si fondano le nostre vite e le nostre esperienze. Parliamo dell\u2019Italia, un Paese occidentale che figura tra le prime potenze industriali del mondo e la seconda manifattura d\u2019Europa, la quale era d\u2019improvviso costretta a chiudere impianti e ad abbassare saracinesche. E parliamo di un popolo tradizionalmente incline alla socialit\u00e0, alla tessitura di relazioni umane, le quali avrebbero dovuto per forza di cose essere differite, o quantomeno rimodulate.<\/p>\n<p>Il giro di vite non risparmiava nemmeno\u00a0il settore della cultura,\u00a0soffocato da una\u00a0situazione\u00a0contingente che (comunque la si veda)\u00a0risultava imperante e\u00a0ineludibile.<br \/>\n<i>La Cappella Underground<\/i>\u00a0sintetizza le anime sopra\u00a0tratteggiate, soprattutto in quanto\u00a0aggregatore sociale\u00a0e\u00a0importante nucleo\u00a0culturale.<br \/>\nEra del tutto inevitabile che l\u2019emergenza sanitaria si ripercuotesse pertanto anche sulle attivit\u00e0 della <i>Cappella<\/i>, e di conseguenza sulle iniziative legate al <i>Trieste Science+Fiction Festival<\/i>, che ne resta espressione di punta, nonch\u00e9 uno dei riferimenti pi\u00f9 importanti a livello nazionale e internazionale per gli appassionati di fantascienza.<\/p>\n<p>Preso atto della frenata che avrebbero subito i suoi programmi, polarizzati sull\u2019espressione\u00a0 cinematografica del genere fantascientifico, la squadra del <i>TS+FF<\/i> ha fatto appello ai propri concittadini pi\u00f9 \u201cattivi\u201d nell\u2019ambito sci-fi finalizzato a costruire una via alternativa (e in qualche modo praticabile) all\u2019offerta canonica del <i>Festival<\/i>.<br \/>\nIl proposito era quello di fare dei canali social del <i>TS+FF<\/i> un collettore di fantascienza nelle sue forme pi\u00f9 disparate \u2013 dalla narrativa al fumetto, dalla musica al cortometraggio \u2013 in un periodo contingentato al lockdown, con il chiaro intento di reagire in modo tangibile e costruttivo all\u2019oppressione del confinamento.<\/p>\n<p>Fortuna vuole che Trieste abbia da sempre una spiccata vocazione fantascientifica: \u00e8 nel capoluogo giuliano che sono nate riviste che hanno saputo ritagliarsi uno spazio a livello nazionale (pensiamo a <i>Il Re in Giallo<\/i> e a <i>Continuum<\/i>), e sempre Trieste \u00e8 la citt\u00e0 in cui vivono autori capaci di affermarsi nell\u2019ambito della narrativa di genere con pubblicazioni e riconoscimenti di primo piano.<br \/>\nPresupposti, questi, che hanno trasformato quello che avrebbe dovuto essere un diversivo da reclusione domestica in qualcosa di pi\u00f9 strutturato. \u00c8 nata cos\u00ec la rubrica <i>Alabarde Spaziali<\/i>, pubblicata all\u2019interno del sito del <i>TS+FF<\/i>, nella quale sono stati proposti dieci racconti appartenenti all\u2019immaginario del fantastico di altrettanti autori, triestini di nascita o di adozione, che sono anche delle firme riconosciute all\u2019interno del fandom nazionale.<\/p>\n<p class=\"Standard\">La risposta da parte del web \u00e8 stata molto positiva, e quindi eccoci qui: quella che state leggendo \u00e8 la versione ebook di <i>Alabarde Spaziali<\/i>, con un\u2019introduzione riscritta per l\u2019occasione.<br \/>\nMa la conclusione \u00e8 quella della prima volta.<\/p>\n<p class=\"Standard\">Restate con noi\u2026 Si (ri)parte!<\/p>\n<p class=\"Standard\">Roberto Furlani<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quella di Alabarde Spaziali &#8211; storie di fantascienza ad est\u00a0\u00e8 stata pi\u00f9 di una semplice rubrica. \u00c8 nata in un momento molto particolare e complesso per tutti, riuscendo nel suo piccolo a ricordarci l&#8217;importanza assoluta della condivisione e della comunit\u00e0. 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