{"id":18805,"date":"2020-04-24T12:29:09","date_gmt":"2020-04-24T10:29:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/?p=18805"},"modified":"2021-04-26T12:46:22","modified_gmt":"2021-04-26T10:46:22","slug":"gorgo-2-invasioni-marziane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/gorgo-2-invasioni-marziane\/","title":{"rendered":"Gorgo #2 \u2013 Invasioni marziane"},"content":{"rendered":"<h3>Invasioni marziane<\/h3>\n<p class=\"Textbody\"><b>Marte, il pianeta rosso, <\/b>ha accompagnato la storia della civilt\u00e0 umana fin dai suoi albori. Gi\u00e0 noto ai tempi di Aristotele, prendeva il nome della divinit\u00e0 romana equivalente del greco Ares: era il dio della guerra. Non sorprende quindi che il destino delle avventure che lo riguarderanno sia caratterizzato da una spiccata aggressivit\u00e0.<\/p>\n<p>La storia ci insegna che l&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 mossa a superare quotidianamente i propri limiti da una profonda sete di conoscenza e curiosit\u00e0, nel bene e nel male. Questa tendenza si incanala principalmente verso due direzioni: una spaziale che lo porta ad esplorare e colonizzare fisicamente nuovi territori ed una scientifica che lo porta ad immagazzinare nuovo sapere. Spesso le due direttrici si intersecano.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-thumbnail wp-image-18822 alignleft\" src=\"http:\/\/127.0.0.1\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/sistema-solare-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/>Senza andare troppo indietro nel tempo, ancora oggi abbiamo sotto agli occhi i secoli di politiche imperialiste basate sull&#8217;assunto relativista che il vecchio continente fosse il centro del mondo, sotto tutti gli aspetti, culturali e sociali. Su questo pensiero si sono perpetrate razzie e soprusi di ogni tipo.<\/p>\n<p>La saturazione della possibilit\u00e0 di acquisire nuove terre e risorse sul nostro pianeta, corroborate dall&#8217;innata curiosit\u00e0 scientifica, ha lentamente spinto l&#8217;essere umano a rivolgere lo sguardo verso il cielo, ma non per cercare Dio, che se ne rimaneva confinato all&#8217;interno dell&#8217;atmosfera del nostro pianeta. Ecco prendere piede nuove teorie (l&#8217;universo \u00e8 incommensurabilmente vasto e potremmo non essere soli) e nuove paure (non siamo abbastanza armati).<\/p>\n<p>Il progressivo abbandono di una visione prettamente antropocentrica si \u00e8 riversata anche nell&#8217;industria dell&#8217;intrattenimento ed ha prodotto numerose opere degne di nota: in alcuni casi semplice manifestazione dello spirito colonialista umano, in altri \u00e8 stata messa in scena la paura dell&#8217;invasione.<\/p>\n<p>Questo appuntamento di Gorgo si focalizzer\u00e0 sul tema dell&#8217;invasione marziana, modello di tutte le future, passate e presenti incursioni aliene nella cultura di massa terrestre.<\/p>\n<p>Cercheremo, dove possibile, di evitare di parlare di viaggi nello spazio, rapimenti e segnali provenienti da pianeti che non siano Marte, riservandoci comunque il diritto di fronteggiare qualche altra generica invasione di diversa provenienza, se funzionale al discorso.<\/p>\n<p>Le prime attestazioni di vita marziana nella letteratura fantastica risalgono al Gulliver di <b>Jonathan Swift<\/b>(1726), anche se bisogner\u00e0 attendere altri 150 anni prima di ricevere la visita dei nostri vicini di casa.<\/p>\n<p>Nel 1877 alcune scoperte riportano Marte al centro dell&#8217;attenzione scientifica: la rilevazione di due piccoli satelliti e l&#8217;individuazione ad opera di un astronomo italiano, <b>Gianni Virgilio Schiapparelli<\/b>, di una rete di canali sulla superficie del pianeta rosso. Un errore di traduzione verso inglese e francese fece pensare che questi \u201ccanali\u201d naturali fossero in realt\u00e0 \u201cchannels\u201d, opere di ingegneria idraulica: Marte doveva essere, o lo era stato, abitato.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-18809 size-medium\" src=\"http:\/\/127.0.0.1\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/WAR-OFTHE-WORLDS-HG-WELLS-300x201.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" \/>Questo fermento deve aver stuzzicato il giovane <b>H.G. Wells<\/b> (1866-1946), studente di scienze colmo di contraddizioni. Debitore per gli aspetti pi\u00f9 avventurosi della prosa immaginifica di <b>Verne<\/b> (1828-1905), in seguito ai suoi studi sposta la sua fede religiosa verso posizioni smaccatamente Darwiniste, spingendosi ad abbracciare posizioni estreme di eugenetica.<\/p>\n<p class=\"Standard\">Autore prolifico, in una manciata di anni pubblica alcuni dei titoli pi\u00f9 influenti e rappresentativi della letteratura fantastica: <b>THE TIME MACHINE<\/b> (1895),<b> THE ISLAND OF DOCTOR MOREAU<\/b> (1896), <b>THE INVISIBLE MAN<\/b>(1897) e finalmente <b>THE WAR OF THE WORLD<\/b> (1898).<\/p>\n<p>Il \u201cprimo contatto\u201d avviene in Inghilterra ed \u00e8 letteralmente folgorante.<\/p>\n<p class=\"Standard\">I marziani sono spaventosi: non antropomorfi ma vengono descritti come delle teste giganti dotate di tentacoli falloidi. L&#8217;invasore non comunica, semplicemente avanza a bordo dei suoi tripodi portando morte e distruzione, nutrendosi di esseri umani come fossero capi di bestiame e adattando l&#8217;ambiente per adeguarlo alle proprie necessit\u00e0.<\/p>\n<p>Basta un breve estratto dalla prima pagina per entrare nel mito assoluto:<\/p>\n<p><i><span lang=\"EN-US\">\u201cNo one would have believed in the last years of the nineteenth century that this world was being watched keenly and closely by intelligences greater than man&#8217;s and yet as mortal as his own;\u201d<br \/>\n<\/span><\/i><i><span lang=\"EN-US\">\u201c&#8230;At most terrestrial men fancied there might be other men upon Mars, perhaps inferior to themselves and ready to welcome a missionary enterprise.\u201d<\/span><\/i><\/p>\n<p>In queste poche righe si cela in modo non troppo velata una critica all&#8217;Europa colonialista a scapito di Africa e Asia, saettata dal pensiero socialista di Wells, e l&#8217;avvertimento che la superiorit\u00e0 bellica non \u00e8 di per s\u00e9 una buona ragione per abusarne. Un chiaro invito alla responsabilit\u00e0. Dal romanzo furono tratti numerosi adattamenti per tutti i mezzi di comunicazione, radio, cinema e televisione.<\/p>\n<p>Dopo Wells, Marte ridiventa una meta raggiungibile solo dal John Carter dei romanzi di <b>Edgar Rice<\/b><b> Burroghs<\/b>(A Princess of Mars \u2013 1912), almeno fino alla fine degli anni Trenta, momento in cui fa la sua ricomparsa sugli schermi cinematografici nei serial di <b>Flash Gordon<\/b> (Flash Gordon Trip to Mars &#8211; 1938) e in un adattamento radiofonico che far\u00e0 la storia.<img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-18811 alignright\" src=\"http:\/\/127.0.0.1\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/JOHN-CARTER-300x250.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"250\" \/><\/p>\n<p>La radio era un&#8217;invenzione relativamente recente e appena negli anni Venti si diffonde l&#8217;idea di trasmettere contenuti sonori alle masse via etere (solo nel 1926 nasceva in America la NBC &#8211; National Broadcasting Company). Nel 1937 si sviluppa e diffonde la modulazione di frequenza FM (il che significava meno interferenze nelle trasmissioni). Parallelamente l&#8217;Occidente stava attraversando la Grande Depressione iniziata nel 1929 e appena nel 1933 si apprestava a risalire la china. Uno dei pochi mezzi di svago economici presente nella maggior parte delle case americane era la radio, che portava nel focolaio domestico informazioni ed intrattenimento leggero.<\/p>\n<p>Nel 1938 il giovane <b>Orson Welles<\/b>, gi\u00e0 al lavoro su numerosi serial molto diffusi tra cui il celebre <i>The Shadow<\/i>, mentre stava lavorando ad una serie che adattava romanzi famosi per il fomrato radiofonico, ide\u00f2 una nuova trasmissione traendo ispirazione proprio dal romanzo di H. G. Wells. Se il tema era gi\u00e0 noto, la particolarit\u00e0 risiedeva nel formato adottato, che ricordava la lettura dei bollettini di guerra e le cronache radiofoniche del recente <strong>disastro del dirigibile Hindenburg<\/strong> (1937).<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/0Ad9tholMEM\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>Questa trovata, innestata sul nervosismo provocato dalla crisi economica e le allarmanti notizie provenienti dall&#8217;Europa (Crisi di Monaco), scaten\u00f2 il panico in quanti si sintonizzarono a trasmissione gi\u00e0 iniziata, avendo quindi perso il cappello introduttivo.<\/p>\n<p>In molte regioni degli Stati Uniti si diffuse il panico; i pi\u00f9 impressionabili si suicidarono. Era appena andato in onda quello che in futuro sarebbe stato ricordato come \u201c<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=M5GSmj43zkc\">The Panic <\/a><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=M5GSmj43zkc\">Broadcast<\/a>\u201d.<\/p>\n<p>La frittata era fatta e Welles fu costretto a fare pubblica ammenda: le ripercussioni sulla sua carriera sono note a tutti, fu l&#8217;inizio di una splendida carriera cinematografica. <a href=\"https:\/\/slate.com\/culture\/2013\/10\/orson-welles-war-of-the-worlds-panic-myth-the-infamous-radio-broadcast-did-not-cause-a-nationwide-hysteria.html\">Studi recenti<\/a> invece sembrano suggerire che i giornali che ingigantirono la notizia: antesignani delle fake news.<\/p>\n<p>Negli anni Quaranta la paura e la Guerra erano pane quotidiano e probabilmente anche in seguito all&#8217;attacco aereo giapponese a Pearl Harbor (1941), la semplice osservazione del cielo divenne incapace di trasmettere serenit\u00e0. Il mantra \u201c<a href=\"https:\/\/www.whosampled.com\/movie\/The-Thing-From-Another-World\/Watch-the-Skies,-Keep-Looking\/\">Watch the Skies, Keep Looking<\/a>\u201d deve aver fatto pi\u00f9 volte il giro dell&#8217;America, quando fin\u00ec per cristallizzarsi nella celebre chiusura di <a href=\"https:\/\/youtu.be\/shq_lDivZSA\"><b>La cosa da un altro mondo<\/b><\/a> (<i>The Thing from Another World<\/i>\u00a0 &#8211; Christina Nyby\/ Haward Hawks \u2013 1951).<\/p>\n<p>Ma con l&#8217;approssimarsi della met\u00e0 del secolo, il cielo degli Stati Uniti fu sempre pi\u00f9 trafficato. Il primo avvistamento di un disco volante su territorio americano risale al 1947 , data che diede l&#8217;avvio alla psicosi ed alla progressione logaritmica degli avvistamenti di <i>flying soucer<\/i>. Questo fu anche la causa del successo di un certo tipo di cinema. Nel \u201851 uscirono due film seminali: <a href=\"https:\/\/youtu.be\/7EQFvuNXLVM\"><b>Ultimatum alla Terra<\/b><\/a> (The day the Earth Stood Still &#8211; Robert Wise, 1951) e il gi\u00e0 citato <b>La cosa da un altro mondo<\/b> (<i>The Thing from Another World<\/i>\u00a0 &#8211; Christina Nyby\/Haward Hawks \u2013 1951) che verr\u00e0 ripreso e migliorato negli anni Ottanta dal regista John Carpenter (La cosa\/The Thing &#8211; 1982).<\/p>\n<p>Nella pellicola di Wise l&#8217;alieno venuto in pace si fa portavoce di una fratellanza cosmica che ammonisce l&#8217;umanit\u00e0 di non perseguire comportamenti scellerati, e viene messa alla berlina la paranoia della societ\u00e0 americana, mentre \u201cLa cosa\u201d di Nyby\/Hawks \u00e8 sola e isolata in un ambiente ostile. Entrambi, seppur suggerendo l&#8217;esistenza di culture altre rispetto alla nostra, non mettono in scena un conflitto planetario come invece avverr\u00e0 per un altro film che sarebbe uscito di l\u00ec a poco. Nel 1953 un invasore spietato raggiunge gli schermi americani. <b>La guerra dei mondi<\/b> (The War of the Worlds &#8211; 1953<b>)<\/b>, la pellicola prodotta da George Pal e diretta da Byron Haskin, si prende alcune liber\u00e0 rispetto al romanzo originale dal quale \u00e8 tratto, a partire dall&#8217;ambientazione (e in effetti ricorda pi\u00f9 il radiodramma di Welles del quale, nell&#8217;incipt, assume anche i toni da cinegiornale). Il film si rivel\u00f2 un successo e si guadagn\u00f2 l&#8217;Oscar per gli effetti speciali (Albert Nozaki).<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/K_4B9qa_iM0\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p><b>La guerra dei mondi<\/b> non fu un film rassicurante perch\u00e9 fece emergere la nostra debolezza: di fronte alla minaccia aliena, nemmeno la nostra arma pi\u00f9 forte e risolutiva, la bomba atomica che aveva posto fine alla II Guerra Mondiale, si era dimostrata efficace.<\/p>\n<p>A livello comunicativo si assistette ad un mutamento di paradigma, se Wells aveva utilizzato un testo per parlare dell&#8217;Inghilterra e criticarla, questo nuovo film forniva il terreno ideale per interpretare la realt\u00e0 e le paure che si stavano delineando nel cortile degli americani. Gli invasori marziani erano la manifestazione del nemico che era stato rappresentato dai Nazisti, ma non solo. Ci si trovava in una fase di passaggio. Da pochi anni si era aperta una nuova stagione cinematografica in America, caratterizzata dall&#8217;aumento della produzione e dal successo del genere fantascientifico e parallelamente dalla decadenza del genere western. Era la fine del mito della frontiera e del sogno americano: stava iniziando un&#8217;altra epoca, quella della paranoia, della caccia alle streghe del maccartismo e della paura della bomba: la Guerra Fredda.<\/p>\n<p>Da qui in poi la minaccia cambia colore e tende a diventare sempre pi\u00f9 \u201crossa\u201d. Gli invasori mireranno subdolamente ad infiltrarsi nella routine dell&#8217;americano medio come ne l&#8217;<a href=\"https:\/\/youtu.be\/Ah7rzZe6PtM\"><b>Invasione degli ultracorpi<\/b><\/a> (Invasion of the Body Snatchers &#8211; Don Siegel,1954), sostituendosi a lui e privandolo della libert\u00e0 di pensiero, spingendolo all&#8217;omologazione coatta. Il celebre film di Siegel, rimane uno di quei titoli che non \u00e8 possibile esimersi dal citare, come anche il suo remake <a href=\"https:\/\/youtu.be\/K3GryPFe7Dc\"><b>Terrore dallo spazio profondo<\/b><\/a> (Invasion of the Body Snatchers &#8211; Philip Kaufman, 1978), che \u00e8 aggiornamento ma anche ideale seguito.<\/p>\n<p>Nel 1953 esce <a href=\"https:\/\/youtu.be\/7DgHV6h5n98\"><b>Gli invasori spaziali<\/b><\/a> (Invaders from Mars \u2013 William Cameron Menzies, 1953), con un budget decisamente pi\u00f9 limitato e che ha avuto un remake per la regia di Tobe Hooper, <a href=\"https:\/\/youtu.be\/1d2f77ck96U\"><b>Invaders<\/b><\/a>\u00a0 (Invaders from Mars \u2013 1986), in cui un ragazzino assiste all&#8217;atterraggio di una navicella dietro casa e vede i genitori diventare schiavi asserviti del cervello alieno. Il controllo \u00e8 ancora il tema principale.<\/p>\n<p>Negli anni \u201850 si diffuse negli Stati Uniti la pratica di inserire figurine tematiche nei pacchetti di gomme da masticare. La Topps Chewing Gum era la societ\u00e0 che aveva inaugurato questa strategia di marketing che inizialmente era maggiormente legata all&#8217;ambito sportivo: le famose card dei giocatori di Baseball. <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-thumbnail wp-image-18816 alignleft\" src=\"http:\/\/127.0.0.1\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Mars-Attacks-card-21-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/>Quando inizia la differenziazione dei soggetti, ne compare uno in particolare che raggiunger\u00e0 grande diffusione: le card di <b>Mars Attacks<\/b> (1962), una collezione fornita di un arco narrativo illustrate da Wally Wood e Norman Saunders. I marziani hanno aspetto antropomorfo, tuta verde ed un viso scheletrico che trasuda sadismo. \u00c9 l&#8217;aggiornamento dei marziani di Wells, alla luce di tutti i film e fumetti usciti fino a quel momento. Non \u00e8 cambiato il loro modus operandi: sono sulla Terra per saccheggiare, depredare, distruggere e violentare. Il contenuto \u00e8 considerato particolarmente estremo per quegli anni e l&#8217;uscita verr\u00e0 interrotta dopo poco.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-18815 alignright\" src=\"http:\/\/127.0.0.1\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/19_marsattacks_burningflesh-300x212.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"212\" \/><\/p>\n<p>Venne comunque ripresa negli anni \u201880 e continua a ricevere ampliamenti ancora oggi. La serie ebbe adattamenti a fumetti e nel 1996 Tim Burton ne trasse un film: <b>Mars Attacks!<\/b> appunto, una pellicola ricca di citazioni e di rimandi alla fantascienza anni \u201850, in cui l&#8217;avanzata aliena non viene arrestata da agenti patogeni terresti, bens\u00ec dallo spirito del vero americano anticomunista: la musica country.<\/p>\n<p>Ma anche il Regno Unito sub\u00ec la sua parte di violenza. La Battaglia d&#8217;Inghilterra (1940), drammatico conflitto aereo che avrebbe dovuto causare l&#8217;entrata in Inghilterra della forza nazista, fu un evento cardine della seconda Guerra Mondiale ed i suoi effetti si devono esser sedimentati nell&#8217;inconscio della popolazione. Quasi cinquant\u2019anni dopo la loro prima invasione, i marziani vi fecero ritorno.<\/p>\n<p>Nella fantascienza inglese il ciclo di invasione pi\u00f9 famoso \u00e8 quello del <b>dottor Quatermass<\/b>, personaggio di una serie televisiva della BBC Television (L&#8217;astronave atomica del dottor Quatermass \u2013 1953) che ritorner\u00e0 anche per altre 2 serie: I vampiri dello spazio (1955) e L&#8217;astronave degli esseri perduti (1958-59), tutte sceneggiate da Nigel Kneale.<\/p>\n<p>Delle tre serie, la <a href=\"https:\/\/www.hammerfilms.com\/about-hammer\/\"><b>H<\/b><\/a><a name=\"_Hlt38555859\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.hammerfilms.com\/about-hammer\/\"><b>a<\/b><\/a><a href=\"https:\/\/www.hammerfilms.com\/about-hammer\/\"><b>mmer<\/b><\/a>, la celebre cassa di produzione inglese realizz\u00f2 altrettanti adattamenti per il grande schermo: <a href=\"https:\/\/youtu.be\/OxS1Kd6sueo\"><b>L&#8217;astronave atomica del dottor Quatermass<\/b><\/a> (The Quatermass Xperiment \u2013 Val Guest, 1955), <a href=\"https:\/\/youtu.be\/8Dxyp86euDM\"><b>I vampiri dello spazio<\/b><\/a> (Quatermass II \u2013 Val Guest, 1957), ma noi interessa particolarmente l&#8217;ultimo: <b>L&#8217;astronave degli esseri perduti<\/b> (Quatermass and the Pit &#8211; Roy Ward Bake, 1967).<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/0Zoz9MN0-Y4\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>Il dottor Quatermass \u00e8 il simbolo di un rapporto ambivalente con la scienza, di fascinazione ma anche di diffidenza e paura. Inoltre i film d&#8217;invasione aliena possono essere letti come la narrazione di una sconfitta in un momento in cui l&#8217;Inghilterra inizia a perdere terreno nel panorama politico-economico mondiale.<\/p>\n<p>Questa non fu l&#8217;unica incursione marziana nel vecchio continente: nel 1954, sempre per merito della Hammer, usc\u00ec il bizzarro <strong><a href=\"https:\/\/youtu.be\/5i3EtvSjx9A\">Devil Girl from Mars<\/a><\/strong><b> <\/b>(David MacDonald &#8211; 1954), prezioso esempio <i>camp<\/i> anticipatore di titoli con virago sadomaso fasciste e femministe che compariranno nell&#8217;exploitation degli anni 70, ma anche anticipatore di costumi e dell&#8217;imminente mutamento del rapporto tra i sessi e della rivoluzione morale che stava investendo l&#8217;occidente.<\/p>\n<p>Il tema dell&#8217;ibridazione tra due razze verr\u00e0 ribaltato in <a href=\"https:\/\/youtu.be\/ZNmwwz07ftA\"><b>Mars Needs Woman<\/b><\/a> (Larry Buchanan \u2013 1967), prodotto low budget americano pensato direttamente per la televisione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-18817 alignleft\" src=\"http:\/\/127.0.0.1\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/santo-300x230.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"230\" \/>Completano il quadro il film di produzione messicana <a href=\"https:\/\/youtu.be\/CCCSubSC-H0\"><b>Santo contra la invasione de los marcianos<\/b><\/a> (Alfred Crevanna \u2013 1966) ennesima fatica del celebre lottatore mascherato messicano che (come in numerose altre pellicole che celebrano l&#8217;horror e la fantascienza statunitensi) fronteggia una minaccia spaziale e <a href=\"https:\/\/youtu.be\/-R9tnCnF2zk\"><b>The day Mars Invaded Earth<\/b><\/a> (Maury Dexter &#8211; 1968), un incrocio tra gli Ultracorpi e la Guerra dei Mondi, pensato per essere il secondo titolo di un double-bill.<\/p>\n<p>Tornando in Europa, nel 1981 esce Polonia <a href=\"https:\/\/youtu.be\/yapgkKNqUmw\"><b>The War of the World: Next Century<\/b><\/a> (<span lang=\"PL\">Wojna \u015bwiat\u00f3w \u2013 nast\u0119pne stulecie \u2013 Piotr Szulkin, 1981), parabola fantascientifica distopica\u00a0 (ma non circoler\u00e0 fino al 1983). Una satira sui media dedicata in primis al loro potere propagandistico, il pericolo della censura e la minaccia della dittatura. Alla sua uscita il film fu fortemente ostracizzato dal governo del suo paese che cerc\u00f2 di impedirne la diffusione.<\/span><\/p>\n<p>I marziani non sono tuttavia solo paura e raccapriccio e figurano anche all&#8217;interno della produzione animata: ricordiamo <b>Marvin il marziano, <\/b>personaggio dei Looney Tunes e Merrie Melodies<b>, <\/b>nemesi di Bugs Bunny, deciso a spazzare via la Terra che gli impedisce di vedere Venere<b>.<\/b><\/p>\n<p>Nell&#8217;ambito fumetto merita ricordare l&#8217;adattamento di Alan Moore, disegnato da Kein O&#8217;Neill, contenuto nel secondo volume della raccolta de <b>La Lega degli straordinari Gentlemen. <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-18818 alignright\" src=\"http:\/\/127.0.0.1\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/La-Lega-Degli-Straordinari-Gentelmen-Alan-Moore-Kevin-Oneill-Vol-2-Bao-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/b>L&#8217;opera complessiva \u00e8 un<b> <\/b>omaggio <b><\/b>alla letteratura vittoriana, ma in questo albo si assiste all&#8217;invasione wellsiana alla quale si oppongono i celebri personaggi dei rispettivi romanzi, qui riuniti in una sorta di supergruppo. Con riferimento al fumetto fantascientifico d&#8217;invasione, \u00e8 impossibile non citare anche <strong>L&#8217;Eternauta<\/strong>, il capolavoro argentino scritto da H\u00e9ctor Oesterheld e disegnato da Francisco Solano L\u00f3pez pubblicato nel 1957. Per l&#8217;Italia invece, ricordo il pi\u00f9 recente <strong>Brad Barron<\/strong> pubblicato da Bonelli.<\/p>\n<p>Tra i videogame ci limitiamo a citare il classico degli arcade <a href=\"http:\/\/www.classicgaming.cc\/classics\/space-invaders\"><b>Space Invaders<\/b><\/a> ( Taito \u2013 1978), sviluppato da Tomohiro Nishikado, un classico shooter 2D in cui si vestono i panni di un umano che deve difendere la Terra dall&#8217;attacco alieno che scende dal cielo. Un gioco che ha travalicato i confini del mondo ludico per estendere influenze a vari livelli dell&#8217;arte e dell&#8217;intrattenimento.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/k9oyDTR0EwQ\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>Non poteva mancare un\u2019incursione dei nostri amici marziani nell&#8217;ambito musicale. La prima traccia si fa risalire a Jeff Wayne, musicista inglese, ed al suo album di debutto: <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=6fnPn9Xr7fI\">Jeff Wayne&#8217;s Musical Version of The War of The Worlds<\/a> (1978), un concept album tratto dal romanzo di Wells, con la voce di Richard Burton ad intervallare le parti melodiche. Fu un bestseller che raggiunse le 15 milioni di copie vendute in tutto il mondo e culmin\u00f2 in diversi tour mondiali ed una versione <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=i6ckXQoBw2M\">musical<\/a>. <span lang=\"EN-US\">Nel 2012 \u00e8 stato prodotto <\/span><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=kLtly4rEzWA&amp;list=PLzfPRCopoNjfQ7qqxj2SDYiI2r35ltsFj\"><span lang=\"EN-US\">Jeff Wayne&#8217;s Musical Version of The War of the Worlds \u2013 The New Generation<\/span><\/a><i><span lang=\"EN-US\"> con le voci di Liam Neeson e Gary Barlow.<\/span><\/i><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-thumbnail wp-image-18819 alignleft\" src=\"http:\/\/127.0.0.1\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/walk-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/>Non possono rimanere fuori dall&#8217;elenco un riferimento al gruppo punk-rock <b>The Misfits<\/b> che probabilmente pi\u00f9 di tutti ha celebrato e omaggiato Marte e i suoi invasori: risale al 1982 il debutto del gruppo con l&#8217;album <b>Walk Among Us,<\/b> sulla cui copertina svetta il mostro del film <i>Marte invader\u00e0 la Terra <\/i>e che contiene la canzone<i> <\/i><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=khVNFS3xVA8\">I Turned into a Martian<\/a><b><i>. <\/i><\/b>Nel 1997, con un cambio di formazione<b><i> <\/i><\/b>sostanziale uscir\u00e0 <b>American Psycho<\/b>, al cui interno era inciso il brano <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=YjZN35hbL6k\"><i>Mars Attacks<\/i><\/a>. Solo nel 1997 \u00e8 la volta di <b>Static Age<\/b> con registrazioni risalenti al 1978 tra le quali <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=M63vCzCGwX0\">Teenagers from Mars<\/a><b>.<\/b><\/p>\n<p>Altro gruppo abituato ai riferimenti cinematografici ispirati ai B-Movies furono i <b>The Cramps <\/b>che nel 1983 pubblicarono l&#8217;album live <b>Smell of Female <\/b>con la bonus track <i>Weekend on Mars.<\/i> <iframe src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/1zz603DiK5U\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>Ritornando alla produzione audiovisiva pi\u00f9 recente vale la pena citare <b>Steven Spielberg<\/b> che ha ripreso ed aggiornato <b>La Guerra dei Mondi<\/b> (War of the Worlds \u2013 2005) di Pal, ma rimanendo pi\u00f9 fedele al romanzo di Wells. Siamo in pieno cinema post 11 settembre: il pericolo continua ad annidarsi in mezzo a noi: le astronavi aliene, i famosi tripodi di wellsiana memoria, si trovano gi\u00e0 sotto la superficie terrestre in attesa dell&#8217;arrivo dei loro piloti. Il tempo \u00e8 trascorso ma non le rivalit\u00e0 politiche e sociali e in questo mondo \u00e8 il terrorismo l&#8217;ultima frontiera della guerra globale.<\/p>\n<p><b>The Expanse<\/b>, serie televisiva statunitense uscita un paio di anni fa, tratta dall&#8217;omonima serie letteraria, in cui Marte \u00e8 stato colonizzato dagli umani ma \u00e8 in odore di conflitto con il pianeta Terra a causa del degrado e disparit\u00e0 sociale. Per alcuni versi pu\u00f2 ricordare alla lontana l&#8217;ormai classico <a name=\"yui_3_10_0_1_1587658754314_194\"><\/a><b>Atto di forza<\/b> (Total Recall \u2013 Paul Verhoeven, 1990) liberamente ispirato ad un racconto di Philip K. Dick. In questi casi Marte non invade la Terra, ma le tensioni presenti nei due lavori in qualche modo consacrano un punto d&#8217;arrivo comune ed una paura di ritorsioni che rappresentano ancora una volta il mondo in cui viviamo.<\/p>\n<p>Marte ormai \u00e8 vicino e raggiungibile, anche nell&#8217;immaginario di chi non si professa appassionato di fantascienza; oggi sappiamo che non ospita vita intelligente ma forse i processi di terraformazione e <em>areoformazione<\/em> un giorno verranno adottati e si inizier\u00e0 una nuova epoca di colonialismi, con i problemi etici che ne conseguiranno.<\/p>\n<h6 class=\"Standard\">Fonti:<br \/>\n<em>Brit Invaders! Il cinema di fantascienza britannico<\/em> \u2013 Lindau<br \/>\n<em>Cose da un altro mondo \u2013 Percorsi nella fantascienza Hollywoodiana anni &#8217;50<\/em> \u2013 lab80 film<br \/>\n<em>Accadde domani \u2013 fantascienza inglese dalla Guerra Fredda all&#8217;Apocalisse\u00a0<\/em>\u2013 lab80 film<br \/>\nRue Morgue #46<br \/>\nRue Morgue #137<\/h6>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marte, il pianeta rosso, ha accompagnato la storia della civilt\u00e0 umana fin dai suoi albori. Il destino delle avventure che lo riguarderanno sia caratterizzato da una spiccata aggressivit\u00e0. <a class=\"g1-link g1-link-more\" href=\"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/gorgo-2-invasioni-marziane\/\">More<\/a><\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":25271,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"_acf_changed":false,"cybocfi_hide_featured_image":"","footnotes":""},"categories":[71,67,69],"tags":[],"class_list":["post-18805","post","type-post","status-publish","format-video","has-post-thumbnail","category-gorgo","category-tsff-2020","category-tsff-extras","post_format-post-format-video"],"acf":[],"wps_subtitle":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18805","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18805"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18805\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25271"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18805"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18805"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18805"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}