{"id":18770,"date":"2020-04-10T17:28:49","date_gmt":"2020-04-10T15:28:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/?p=18770"},"modified":"2021-08-19T11:52:24","modified_gmt":"2021-08-19T09:52:24","slug":"alabarde-spaziali-storie-di-fantascienza-a-est-8","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/alabarde-spaziali-storie-di-fantascienza-a-est-8\/","title":{"rendered":"Alabarde spaziali \u2013 Storie di fantascienza a est #08"},"content":{"rendered":"<h3><strong>&#8220;Il Muro, una storia di viaggi&#8221; di Gianfranco Sherwood<\/strong><\/h3>\n<p>Il vecchio trov\u00f2 Traxhil sulla sponda del ruscello, intento a lavarsi il corpo massiccio.<br \/>\n\u00ab\u00c8 tutto sangue vahazal?\u00bb chiese al ragazzo.<br \/>\n\u00abDi quei ladri di polli? S\u00ec\u00bb rise Traxhil.<br \/>\n\u00abDici cos\u00ec, ma prima che vi addestrassi alle armi\u2026\u00bb<br \/>\nDal villaggio giunsero urla: i contadini avevano finito di ammucchiare sulle pire i corpi dei predoni e ora toccava alle donne mutilare i prigionieri.<br \/>\n\u00abTorneranno?\u00bb fece Traxhil.<br \/>\n\u00abCome il sole cala dietro il Muro. A nessuno \u00e8 dato mutare destino\u00bb disse il vecchio fissando la linea nera che chiudeva l\u2019orizzonte. \u00abTienilo a mente: a nessuno, mai\u00bb.<\/p>\n<p>Era tempo di raccolto quando venne il reclutatore imperiale. A nord incombevano i barbari e l\u2019esercito aveva fame di braccia, ma la nomea bellicosa del villaggio sconsigliava arruolamenti forzati. L\u2019ufficiale cavalcava dunque tra gli uomini intenti a mietere il grano e, quando vedeva un giovane dal fisico adatto, lo invitava a marciare sotto le insegne del drago. Ma lo scrivano al suo seguito aveva annotato solo un paio di nomi, figli di famiglie con troppe bocche da sfamare.<br \/>\nPoi l\u2019ufficiale not\u00f2 la possanza di Traxhil.<br \/>\n\u00abTu. Che vuoi farne dei tuoi anni migliori? Restare con i piedi nel letame o vivere la gloria?\u00bb<br \/>\nTraxhil si deterse il sudore con l\u2019avambraccio. \u00abN\u00e9 l\u2019uno n\u00e9 l\u2019altro, signore. Diventer\u00f2 ricco\u00bb.<br \/>\nL\u2019ufficiale si accigli\u00f2. \u00abChi prende la via del brigante ottiene solo il patibolo\u00bb.<br \/>\n\u00abNon pensavo a quello\u00bb.<br \/>\n\u00abAh! Un altro sciocco che s\u2019illude di trovare il tesoro nel Muro. Rimpiangerai di non esserti arruolato\u00bb.<br \/>\nTraxhil raccolse il falcetto e non gli bad\u00f2 pi\u00f9.<br \/>\nProcedeva sicuro, i mannelli alle sue spalle ben legati e accatastati. Ma lo sguardo tornava su ci\u00f2 che gli occupava la mente: l\u2019infinita linea del Muro.<\/p>\n<p>Una sera di primavera Traxhil mise in una sacca pochi averi. Suo padre gli diede un cavallo e delle provviste, la sua parte d\u2019eredit\u00e0, disse. Sua madre lo salut\u00f2 a ciglio asciutto. Tutti sapevano che non si sarebbero rivisti.<br \/>\nAi bordi del villaggio sostava il vecchio. Traxhil tir\u00f2 le redini. \u201cChe vuoi?\u201d chiese.<br \/>\n\u00abHo qualcosa da darti\u00bb<br \/>\nIl ragazzo svolse il fagotto. Conteneva una spada d\u2019acciaio, una cotta di metallo e cuoio, un arco di frassino.<br \/>\n\u00abPerch\u00e9 non mi dici anche ci\u00f2 che sai?\u00bb chiese.<br \/>\n\u00abDel tesoro? Ne so quanto te\u00bb.<br \/>\n\u00abMenti. Ma io l\u2019avr\u00f2. A qualunque costo\u00bb.<br \/>\n\u201cS\u00ec, ora dici cos\u00ec. Ma sai che ti aspetta?\u00bb<br \/>\nTraxhil sogghign\u00f2, spronando il cavallo, la mente gi\u00e0 volta alla strada per il Muro. Ma quando il villaggio fu solo un\u2019ombra confusa nel crepuscolo, si volt\u00f2 d\u2019istinto. Sentiva che il vecchio era ancora l\u00e0, intento a fissarlo.<\/p>\n<p>In cima alla collina, ferm\u00f2 il cavallo. Vedeva un\u2019oasi rigogliosa ai margini del deserto di sassi. A nord, le vampe di calore confondevano le lontane mura di una citt\u00e0. Attese, passandosi la mano sulla barba nera e sulla cicatrice che gli solcava la fronte.<br \/>\nArriv\u00f2 il capo della carovana. \u00abChe c\u2019\u00e8, Traxhil?\u00bb chiese.<br \/>\n\u00abTroppa quiete, Harp. Aspettiamo. Col buio andr\u00f2 a vedere com\u2019\u00e8 davvero\u00bb.<br \/>\n\u00abSei pagato per proteggermi non per dirmi cosa fare,\u00bb replic\u00f2 l\u2019altro. \u00abIn quella citt\u00e0 c\u2019\u00e8 un presidio, di che hai paura?\u00bb<br \/>\n\u00abVi guarder\u00f2 le spalle\u00bb concluse Traxhil impugnando l\u2019arco.<br \/>\nL\u2019arm\u00f2, mentre la carovana svaniva nell\u2019oasi. Si udirono strepiti e urla. Apparve Harp, galoppando a spron battuto, seguito da predoni nero vestiti. Quando furono a tiro, Traxhil scagli\u00f2 tre frecce. Altrettanti cavalli rimasero senza cavaliere e i banditi tornarono nell\u2019oasi.<br \/>\nHarp scivol\u00f2 a terra. Aveva una gamba squarciata. Traxhil l\u2019esamin\u00f2.<br \/>\n\u00abL\u2019arteria \u00e8 intatta\u00bb disse. \u00abMa l\u2019osso \u00e8 rotto\u00bb.<br \/>\n\u00abNon sto in sella. Portami in quella citt\u00e0. Mi cureranno\u00bb.<br \/>\n\u00abIo vado a occidente. Sapevi che sarei stato con te solo se le nostre strade coincidevano\u00bb.<br \/>\n\u00abTi far\u00f2 ricco!\u00bb<br \/>\n\u00abVieni con me. Arriveremo nella citt\u00e0 cui eri diretto\u00bb.<br \/>\n\u00abA dieci giorni di cammino? Con questa gamba? Marcir\u00e0! Morir\u00f2!\u00bb<br \/>\nTraxhil alz\u00f2 le spalle. \u00abTi lascio dell\u2019acqua. Addio\u00bb.<br \/>\nAllontanandosi, udiva le suppliche del mercante. Ma lui fissava il Muro, ora ben distinguibile sotto il cielo cobalto.<\/p>\n<p>Nelle ultime stagioni, mentre citt\u00e0 e villaggi si diradavano e i suoi capelli s\u2019ingrigivano, Traxhil aveva notato altri diretti a occidente, solitari anch\u2019essi. E forse il suo sguardo era altrettanto folle. Ora il Muro lo sovrastava, le immense pietre squadrate sovrapposte, alte e lisce a perdita d\u2019occhio. Arriv\u00f2 al Varco. Caotica e lercia, una citt\u00e0 era sorta accanto alla fenditura. L\u2019abitavano puttane, venditori di mappe, indovini, preti untuosi. Perch\u00e9 il Muro attirava la feccia come la fiamma la falena. Traxhil gir\u00f2 nei vicoli, ignorando trafficanti di corpi e ciarpame, attento alle insegne. Scelse la bottega di un vecchio dagli occhi astuti.<br \/>\n\u00abChe vuoi? Armi, cibo, la mappa del tesoro?\u00bb<br \/>\n\u00abCibo. E informazioni\u00bb rispose Traxhil, posando una borsa d\u2019oro. \u00abChi ha fatto il Muro?\u00bb<br \/>\n\u00abPer i preti, gli dei hanno sistemato cos\u00ec le pietre avanzate dalla creazione del mondo. Ci credi? Neanch\u2019io. Per\u00f2 \u00e8 un gran lavoro. Tranne il Varco, tra le pietre non passa un capello\u00bb.<br \/>\n\u00abE il tesoro?\u00bb<br \/>\n\u00abTanti lo cercano e pochi tornano, miseri e pazzi. Dentro il Muro trovi solo i mostri che lo infestano\u00bb.<br \/>\n\u00abMostri&#8230; Voglio anche una pietra magica\u00bb.<br \/>\n\u00abTu lascerai le tue ossa pi\u00f9 lontano di chiunque altro\u00bb rise il commerciante.<\/p>\n<p>Entrando nel Varco con mille altri, Traxhil decise di tenere conto dei giorni. Ma inoltratosi negli spazi tra le pietre, prima alla luce di torce, poi nel lucore di vaste fungaie, presto non seppe pi\u00f9 quanto tempo fosse passato. I cercatori del tesoro si diradarono, ognuno scegliendo la propria strada agli infiniti bivi, secondo la mappa comprata in citt\u00e0. Lui cercava l\u2019ovest, accertando la direzione con la pietra magica: una scheggia in una ciotola d\u2019acqua, che indicava il nord. Poi non vide pi\u00f9 nessuno. A tratti sentiva urla di cercatori impazziti per l\u2019oppressione dei cunicoli e la fame. Anche le sue provviste si fecero scarse. Ridusse la razione a un boccone di carne secca. Per la sete, c\u2019erano stille di un\u2019acqua fredda e amara. Poi trov\u00f2 uno scheletro. Mentre traeva dalla sacca del morto pezzi di galletta, not\u00f2 le ossa abrase. E ud\u00ec un rumore, rapido, secco. Colse occhi scarlatti, un brulicare ossuto, zanne fameliche. Spalle al muro, mulin\u00f2 la spada tra schizzi d\u2019icore fetido. Salt\u00f2 su un rialzo. Le creature s\u2019inarcarono, ma gli artigli scivolavano sulla roccia. Si guard\u00f2 attorno. C\u2019erano passaggi a mezz\u2019altezza. Ma cosa li infestava?<\/p>\n<p>Divenuto anche lui creatura dei cunicoli, percepiva il pericolo con nuovi sensi e quando la minaccia dei Molli era insostenibile, tornava tra le Zanne. La fame lo spinse a farsi predatore dei mostri, ma sempre avanzando. A tratti, ricordava una pietra che indicava la strada di un tesoro, forse solo un sogno. Perch\u00e9 la realt\u00e0 era avanzare, uccidere, stare all\u2019erta. Poi, una lama gli trapass\u00f2 gli occhi. Cadde, le mani sul volto.<\/p>\n<p>Aspett\u00f2 la notte per guardarsi attorno. In alto, luci di cui aveva scordato l\u2019esistenza; dietro, il Muro. Pianse rammentando le parole del reclutatore e il resto. Ma l\u2019odore dell\u2019erba lo rincuor\u00f2. Trov\u00f2 della frutta. Dorm\u00ec.<br \/>\nIl mattino s\u2019incammin\u00f2, riparati gli occhi con uno straccio. Quando il dolore cess\u00f2, vide campi e alberi. Uccise una lepre con l\u2019arco. Mentre l\u2019arrostiva, venne un contadino. Traxhil si alz\u00f2 per accoglierlo, ma l\u2019altro fugg\u00ec urlando. Allora si specchi\u00f2 in un ruscello e sorrise al mostro che lo fissava. Si lav\u00f2 e rase col coltello. Poi, guard\u00f2 a ovest. Ora, voleva fuggirlo, il Muro. Ma si sentiva stanco.<\/p>\n<p>Prosegu\u00ec, vivendo di caccia. Conobbe genti e ne impar\u00f2 la lingua. Anche l\u00e0 c\u2019era un impero e barbari a nord. E predoni. S\u2019imbarc\u00f2 su navi di mercanti, viaggiando e viaggiando sinch\u00e9 la linea nera non svan\u00ec. Si mise allora in cerca di un luogo dove attendere che il resto del suo tempo si compisse. Un giorno attravers\u00f2 un villaggio incendiato, vide cadaveri di contadini, donne sventrate e s\u2019impietos\u00ec. Mentre meditava sulla crudele insensatezza del vivere, scorse a occidente una sottile striscia d\u2019ombra: un altro Muro. Traxhil rise sino alle lacrime.<br \/>\n\u00abOh, dei che vi fate gioco degli uomini! Ora vi capisco!\u00bb<br \/>\nS\u00ec, doveva insegnare a un villaggio l\u2019uso delle armi. E forse avrebbe dato la sua spada a un giovane ossessionato da un\u2019illusione vana quanto quella che gli aveva consumato l\u2019esistenza. Eppure\u2026 dopotutto, poteva anche darsi che un tesoro ci fosse davvero, celato tra le radici del mistero del mondo. E che a qualcuno toccasse scoprirlo. Cos\u00ec riflettendo, and\u00f2 a compiere il proprio destino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-25240\" src=\"https:\/\/sfft.noiza-assets.eu\/sfft\/2020\/04\/Alabarde-Spaziali-8-Gianfranco-Sherwood-B.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/sfft.noiza-assets.eu\/sfft\/2020\/04\/Alabarde-Spaziali-8-Gianfranco-Sherwood-B.jpg 800w, https:\/\/sfft.noiza-assets.eu\/sfft\/2020\/04\/Alabarde-Spaziali-8-Gianfranco-Sherwood-B-300x169.jpg 300w, https:\/\/sfft.noiza-assets.eu\/sfft\/2020\/04\/Alabarde-Spaziali-8-Gianfranco-Sherwood-B-768x432.jpg 768w, https:\/\/sfft.noiza-assets.eu\/sfft\/2020\/04\/Alabarde-Spaziali-8-Gianfranco-Sherwood-B-192x108.jpg 192w, https:\/\/sfft.noiza-assets.eu\/sfft\/2020\/04\/Alabarde-Spaziali-8-Gianfranco-Sherwood-B-384x216.jpg 384w, https:\/\/sfft.noiza-assets.eu\/sfft\/2020\/04\/Alabarde-Spaziali-8-Gianfranco-Sherwood-B-364x205.jpg 364w, https:\/\/sfft.noiza-assets.eu\/sfft\/2020\/04\/Alabarde-Spaziali-8-Gianfranco-Sherwood-B-728x409.jpg 728w, https:\/\/sfft.noiza-assets.eu\/sfft\/2020\/04\/Alabarde-Spaziali-8-Gianfranco-Sherwood-B-561x316.jpg 561w, https:\/\/sfft.noiza-assets.eu\/sfft\/2020\/04\/Alabarde-Spaziali-8-Gianfranco-Sherwood-B-265x149.jpg 265w, https:\/\/sfft.noiza-assets.eu\/sfft\/2020\/04\/Alabarde-Spaziali-8-Gianfranco-Sherwood-B-531x299.jpg 531w, https:\/\/sfft.noiza-assets.eu\/sfft\/2020\/04\/Alabarde-Spaziali-8-Gianfranco-Sherwood-B-608x342.jpg 608w, https:\/\/sfft.noiza-assets.eu\/sfft\/2020\/04\/Alabarde-Spaziali-8-Gianfranco-Sherwood-B-758x426.jpg 758w, https:\/\/sfft.noiza-assets.eu\/sfft\/2020\/04\/Alabarde-Spaziali-8-Gianfranco-Sherwood-B-85x48.jpg 85w, https:\/\/sfft.noiza-assets.eu\/sfft\/2020\/04\/Alabarde-Spaziali-8-Gianfranco-Sherwood-B-171x96.jpg 171w, https:\/\/sfft.noiza-assets.eu\/sfft\/2020\/04\/Alabarde-Spaziali-8-Gianfranco-Sherwood-B-600x338.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p><strong>Gianfranco Sherwood<br \/>\n<\/strong>Ha vinto il XII premio di letteratura fantastica, sezione fiction di Courmayeur; il premio speciale della giuria del concorso Cosseria galattica 2000, il premio letterario 2001 dell\u2019Editrice Nord, lo Sherlock Magazine Award 2004. Si \u00e8 inoltre classificato terzo al Lovecraft 2000.<br \/>\nI suoi libri sono pubblicati dalla Delos e dalla MGS Press.<br \/>\nIn genere, gli piace ridere e scherzare.<br \/>\nNegli ultimi anni, quando non si dedica ai nipoti, riflette sugli ormai tanti decenni trascorsi quaggi\u00f9, cercando di trarne un senso. Per ora, non ha risolto granch\u00e9, ma non dispera di farcela, prima dell\u2019Ultima Tappa. Se mai accadesse, si impegna a non tenere la cosa per s\u00e9.<br \/>\nTra l\u2019altro, proprio di questo parla \u201cIl muro\u201d.<br \/>\nIl racconto \u00e8 tratto dalla \u201cWeird Anthology\u201d, edita dalla Delos.[:]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><b>Il Muro, una storia di viaggi<\/b> di Gianfranco Sherwood <a class=\"g1-link g1-link-more\" href=\"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/alabarde-spaziali-storie-di-fantascienza-a-est-8\/\">More<\/a><\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":25242,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"cybocfi_hide_featured_image":"","footnotes":""},"categories":[68,67,69],"tags":[],"class_list":["post-18770","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-alabarde-spaziali","category-tsff-2020","category-tsff-extras"],"acf":[],"wps_subtitle":"\"Il Muro, una storia di viaggi\" di Gianfranco Sherwood ","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18770","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18770"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18770\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25242"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18770"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18770"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18770"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}