{"id":15226,"date":"2017-10-25T20:01:15","date_gmt":"2017-10-25T18:01:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/?p=15226"},"modified":"2022-02-01T12:55:33","modified_gmt":"2022-02-01T11:55:33","slug":"premio-urania-dargento-sergio-martino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/premio-urania-dargento-sergio-martino\/","title":{"rendered":"Premio Urania d\u2019argento Sergio Martino"},"content":{"rendered":"<p>Cos\u2019\u00e8 stato Sergio Martino per la galassia del cinema italiano lo sintetizza con puntuale e matematico rigore Ernesto Gastaldi, all\u2019interno della prefazione all\u2019autobiografia martiniana: \u00ab66 regie, 44 sceneggiature, 5 film come direttore di produzione. Un record di lavoro e di successi\u00bb*. Chi e stato Sergio Martino lo spiega egli stesso, nel suddetto libro, autodefinendosi \u00abregista trash emerito, come mi diverte considerarmi ora, cercando di bilanciare gli insulti dei critici all\u2019uscita dei miei film, negli anni \u201970 e \u201980, e gli osanna delle nuove generazioni\u00bb**. Eppure, nonostante la straordinaria prolificit\u00e0 e il sorprendente rapporto tra quantit\u00e0 e qualit\u00e0 delle pellicole, Sergio Martino e stato per molto, troppo tempo considerato semplicemente \u201cil fratello regista di Luciano\u201d, produttore e capitano d\u2019industria certamente illuminato, ma complementare al (e non soverchiante il) pi\u00f9 giovane germano.<br \/>\nIn pratica, negli anni d\u2019oro della Devon (poi Zenith, infine Dania) Sergio e Luciano hanno esplorato \u2013 ognuno rispettando ruoli e professionalita dell\u2019altro \u2013 tutti i generi del cinema popolare, scoperto volti e corpi attoriali (su tutti Edwige Fenech, ma potremmo citarne a decine fino ad arrivare a Nicole Kidman), girato il globo e regalato al pubblico cio che il pubblico chiedeva, ovvero: spettacolo, in forme sempre diverse.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 stata l\u2019epoca degli spaventi, confezionati mediante stranianti grandangoli, vertiginosi zoom, antirealistici colori primari e immagini smerigliate fino alla moltiplicazione negli psico-thriller di inizio anni \u201970. Lo strano vizio della signora Wardh e seguenti hanno portato alla ribalta Edwige Fenech, George Hilton, Anita Strindberg e Ivan Rassimov come volti terrorizzati e terrorizzanti della paura made in Italy, quella che oggi miete proseliti in tutto il mondo. Poi sono arrivati i polizieschi, con Luc Merenda e Claudio Cassinelli sugli scudi e i sottotesti politici a insinuarsi tra gli inseguimenti e le scazzottate di Milano trema: la polizia vuole giustizia, La polizia accusa: il servizio segreto uccide o Morte sospetta di una minorenne. Infine, la grande stagione delle risate (a episodi e non) ha consacrato Martino come sovrano indiscusso di una commedia sexy eppur garbata, realizzata occhieggiando alle esigenze carnali del periodo, ma sempre anteponendo la battuta alla gratuita di un nudo. Certo, i titoli (spesso ideati da Luciano) promettevano ben altro (un caso su tutti, l\u2019archetipico Giovannona Coscialunga disonorata con onore), ma quelle erano esigenze dettate da un mercato che ha spesso regalato ai Martino ottimi incassi. Fenech, ma anche Barbara Bouchet, Lino Banfi, Gigi &#038; Andrea sono entrati nel canone di una neo-commedia (all\u2019) italiana magari piu bassa della sorella maggiore, ma certamente di grande presa popolare. Tra i suoi volti anche Marty Feldman, che e valso il biglietto per l\u2019estero a un genere solitamente recluso entro i confini nazionali.<\/p>\n<p>Ma Martino \u00e8 stato anche sinonimo di mondo movie, western, lacrima-movie (il sottostimato eppure raffinatissimo La bellissima estate), horror cannibalico e action spionistico internazionale. Soprattutto, ha donato alla fantascienza post-apocalittica due titoli come 2019. Dopo la caduta di New York e Vendetta dal futuro, fantasiose ricostruzioni di mondi realizzate ottimizzando mezzi di fortuna grazie a un\u2019inventiva fuori dal comune. Un\u2019inventiva che in quegli anni ha reso il nostro cinema un prodotto da esportazione competitivo e vincente sui mercati esteri. Un\u2019inventiva che Sergio Martino ha sempre messo al servizio dei suoi film con l\u2019umilt\u00e0, la professionalit\u00e0 e l\u2019eleganza che lo contraddistinguono, come metteur en sc\u00e8ne e come uomo.<\/p>\n<p>* \u2014 Sergio Martino, Mille peccati\u2026 nessuna virt\u00f9?, Bloodbuster Edizioni\/Nocturno, Milano 2017, p. 3.<br \/>\n** \u2014 Ibidem, p. 11.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos\u2019\u00e8 stato Sergio Martino per la galassia del cinema italiano lo sintetizza con puntuale e matematico rigore Ernesto Gastaldi, all\u2019interno della prefazione all\u2019autobiografia martiniana: \u00ab66 regie, 44 sceneggiature, 5 film come direttore di produzione. Un record di lavoro e di [&hellip;] <a class=\"g1-link g1-link-more\" href=\"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/premio-urania-dargento-sergio-martino\/\">More<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":38711,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"cybocfi_hide_featured_image":"","footnotes":""},"categories":[62],"tags":[],"class_list":["post-15226","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-62"],"acf":[],"wps_subtitle":"di Claudio Bartolini","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15226","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15226"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15226\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40734,"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15226\/revisions\/40734"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38711"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15226"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15226"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15226"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}