{"id":14460,"date":"2017-02-28T11:12:45","date_gmt":"2017-02-28T10:12:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/?p=14460"},"modified":"2022-01-27T10:51:27","modified_gmt":"2022-01-27T09:51:27","slug":"zootropolis-arriva-terzo-oscar-nostro-mitja-rabar","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sciencefictionfestival.org\/en\/zootropolis-arriva-terzo-oscar-nostro-mitja-rabar\/","title":{"rendered":"Con Zootropolis arriva il terzo Oscar per il &#8220;nostro&#8221; Mitja Rabar!"},"content":{"rendered":"<p>Grazie al successo di Zootropolis \u00e8 arrivato il terzo premio Oscar per il &#8220;nostro&#8221; Mitja Rabar, l&#8217;animatore triestino che dal 2012 lavora per i Walt Disney Animation Studios. Riproponiamo qui la nostra intervista fatta in occasione dell&#8217;ultimo Trieste Science+Fiction Festival, dove Mitja ci ha raccontato la magia del suo lavoro, partendo proprio da Zootropolis.<\/p>\n<p>\u201cLa sfida pi\u00f9 stimolante del mio lavoro \u00e8 quella di sforzarsi continuamente per cercare di creare tutto ci\u00f2 che lo spettatore non potr\u00e0 mai vedere: se infatti devo animare un personaggio che in una determinata scena viene inquadrato dalla cinta in su, preferisco sempre animargli anche le gambe; potrei risparmiare tempo e fatica animando solo quello che il pubblico vedr\u00e0 sullo schermo, per\u00f2 sono fermamente convinto che solamente dando l\u2019impressione che esista qualcosa anche fuori dall\u2019inquadratura &#8211; solamente lasciando all\u2019immaginazione una via di fuga &#8211; sia possibile creare e stimolare un interesse verso il proprio mondo. \u00c8 sempre bello ed appagante lasciare negli spettatori l\u2019impressione che quello a cui hanno assistito guardando il film sia soltanto una finestra su quel mondo, e che oltre ad essa esista dell\u2019altro. Ed \u00e8 forse questa, per chi come me crea dei nuovi mondi partendo da zero, la cosa pi\u00f9 bella\u201d. <\/p>\n<p>Mitja Rabar \u00e8 un \u201ccharacter animator\u201d triestino che dal 2012 lavora per i Walt Disney Animation Studios, in California. Gli ultimi film per cui ha lavorato sono Ralph Spaccatutto, Frozen, Big Hero 6, Zootropolis e Oceania. Con loro sono arrivati due premi Oscar nella categoria Miglior film d\u2019animazione. E per chi, agli occhi dei pi\u00f9, \u00e8 sempre stato uno che per vivere \u201cfa disegnetti\u201d, l\u2019essere arrivato nel pi\u00f9 antico studio di animazione ancora in attivit\u00e0 e lavorare in un reparto dove viene considerato una delle figure importanti del processo di realizzazione delle opere, significa solamente una cosa: aver raggiunto il massimo.<br \/>\nNel panorama cinematografico contemporaneo, dove le possibilit\u00e0 di ricreare a livello visivo universi, creature e situazioni sono infinite, ma l\u2019eccessiva sovraesposizione ad immagini ultraspettacolari sembra aver precluso agli spettatori la possibilit\u00e0 di stupirsi veramente, ecco che il ruolo degli animatori come Mitja \u00e8 diventato di cruciale importanza nel non lasciare che la capacit\u00e0 di meravigliarsi venga dimenticata.<br \/>\nUna rieducazione alla meraviglia che, come racconta l\u2019animatore triestino, \u00e8 frutto di un\u2019organizzazione del lavoro coinvolgente e continuamente stimolante; di una solidit\u00e0 societaria che permette di avere un controllo totale sui propri film, durante tutte le fasi di realizzazione; di una filosofia di fondo che vuole che non ci si dimentichi mai di poter pensare di realizzare l\u2019impossibile.<\/p>\n<p>\u201cForse il problema pi\u00f9 grande dei blockbuster di oggi \u00e8 che si affidano eccessivamente a effetti speciali realizzati da delle aziende esterne alla produzione del film. E purtroppo, cos\u00ec facendo, anzich\u00e9 essere perfettamente integrati alla storia, finiscono per oscurarla, diventando essi stessi il motivo per cui moltissime persone vanno al cinema. Questa non \u00e8 sicuramente una cosa che fa bene al cinema: io credo che dovrebbero essere sempre le storie a fare da traino, con l\u2019aspetto visivo ad arricchire il mondo che si vuole raccontare. Per fortuna da noi alla Disney non sussiste questo problema, molto semplicemente perch\u00e9 tutto, dalla pre-produzione, alla distribuzione, dai giocattoli ai parchi a tema, viene realizzato in sede. E questo ci permette di lavorare con la consapevolezza che se un film non \u00e8 pronto, ha bisogno di pi\u00f9 lavoro o di qualche modifica, la sua data d\u2019uscita slitta.<br \/>\nLavorare in questo modo significa avere la possibilit\u00e0 di poter curare ogni scena fino al pi\u00f9 minimo dettaglio senza l\u2019ansia della consegna. E mi piace pensare che qualsiasi spettatore potrebbe mettersi a fissare un fotogramma di un nostro film per 10 minuti senza mai stufarsi, perch\u00e9 il tempo e la cura con cui ogni cosa viene realizzata sono quelle giuste. Per Zootropolis, ad esempio, abbiamo sviluppato in maniera incredibile ogni diversa sezione della citt\u00e0: ogni ricerca, ogni idea, ogni storia era cos\u00ec bella che mi sarebbe piaciuto vederla pi\u00f9 approfondita all\u2019interno del film. \u00c8 incredibile quanto materiale, poi inutilizzato, fosse stato prodotto. Per\u00f2 tutta questa complessit\u00e0 emerge dal film; credo si percepisca come ogni dettaglio \u00e8 studiato, ogni abitante vive per davvero, ogni angolo della citt\u00e0 racchiude in s\u00e9 delle storie.<br \/>\n\u00c8 davvero fondamentale per lavori come questo, mantenendo ovviamente la consapevolezza di rappresentare solamente un piccolo ingranaggio, sentirsi al centro del progetto e parte integrante del processo creativo: vedere come le tue proposte e le tue idee vengano spesso ascoltate e poi realizzate \u00e8 un continuo incentivo a creare e sperimentare. Dietro a tutto questo si aggiunge un continuo studio dei materiali vecchi, dei bozzetti dei film del passato che, oltre a rappresentare un esempio da continuare a seguire &#8211; una sorta di ricetta magica che proviamo costantemente a ricreare &#8211; ci spronano ad uscire dagli schemi con cui siamo abituati a ragionare, stimolandoci a raggiungere ogni volta un nuovo livello di complessit\u00e0 e perfezione\u201d. <\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grazie al successo di Zootropolis \u00e8 arrivato il terzo premio Oscar per il &#8220;nostro&#8221; Mitja Rabar, l&#8217;animatore triestino che dal 2012 lavora per i Walt Disney Animation Studios. 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