In the Dust of the Stars

EDIZIONE 2009

[Im Staub der Sterne] RDT, 1976, colore, 35 mm, 1975′
di Gottfried Kolditz
Sceneggiatura Gottfried Kolditz – Fotografia Peter Süring – Montaggio Christa Helwig – Musiche Karl-Ernst Sasse – Interpreti Jana Brejchová, Alfred Struwe, Ekkehard Schall, Milan Beli, Silvia Popovici – Produttore Helmut Klein

Realizzato circa un anno prima di Star Wars, questa space opera della Germania dell’Est è un esempio di fantascienza sorprendentemente unico, in cui la Terra non è mai menzionata, mentre l’universo è abitato da culture umanoidi con nomi che suonano palesemente inventati. Una navicella spaziale arriva dal pianeta Cyrno sul pianeta Tem 4 in risposta ad un grido d’aiuto inviato anni prima, soltanto per scoprire che i Temiani non sembrano, in realtà, volere nessun aiuto. Mentre l’equipaggio fedele, comandato dalla sensibile Capitan Akala (Jana Brejchova), cade vittima dell’incantesimo dei padroni di casa edonisti, si insinua il sospetto che c’è qualcosa che non va, così vien fuori che persone apparentemente autoctone sono in realtà dei colonizzatori che sfruttano i Tiri, ovvero gli indigeni veri e propri, obbligandoli a lavorare duramente in un’enorme miniera. La vicenda potrebbe essere facilmente interpretata come un’allegoria dello scontro tra il capitalismo e il comunismo, con la gente di Cyrno che aiuta i rivoltosi a fomentare una rivoluzione. Le risorse garantite da una collaborazione con il Blocco Orientale (la Romania era uno dei partner della produzione) consentono di dar vita a scenografie straordinarie, come deserti scavati dal vento ed enormi miniere, oltre a folle di comparse che riempiono lo schermo.