TS+FF Shorts #1 – La stabilità della distopia

Al giorno d’oggi, descrivere il futuro può risultare un compito arduo. L’accelerazione tecnologica ha imposto una velocità di aggiornamento dell’immaginario e un’obsolescenza estetica ma anche ontologica con cui è difficile tenere il passo.

Solo su un punto si è rimasti d’accordo fin dagli anni Settanta: la visione distopica di una società futura. Oppressiva, consumista e spersonalizzante, in cui i rapporti tra le persone sono confusi e smaterializzati; i sentimenti sono merce rara e l’altro, seppur sintetico, parrebbe dimostrarsi più empatico e lungimirante di un qualsiasi rappresentante della vecchia e logora razza umana.

Un concetto che trova forma e si rafforza in una selezione di cortometraggi del TS+FF 2020 veramente imperdibile!

Le abiuratrici / Antonio De Palo / Spazio Corto
L’elemosina / Gianni De Blasi / Spazio Corto
Guinea Pig / Giulia Grandinetti, Andrea Benjamin Manenti / Spazio Corto
Consume / Bruno Gradaschi / Fantastic Shorts
Human Trash / Aitor Almuedo Esteban / Méliès d’argent
Imago / Remy Blaser / Méliès d’argent
Néo Kósmo – Nuovo Mondo / Adelmo Togliani / Méliès d’argent
The Recycling Man / Carlo Ballauri / Méliès d’argent
Cycle 2217 / Evgeny Kalachikhin, Ruben Dauenhauer / Méliès d’argent
Krim / Manuel Hüttner / Méliès d’argent
Routine: the Prohibition / Sam Orti / Méliès d’argent
The Purple Iris / Arif Khan / Fantastic Shorts