M O N D O F U T U R O episodio 5: Tullio Avoledo e la Storia alternativa

Prosegue giovedì 16 luglio alle ore 18 con lo scrittore TULLIO AVOLEDO autore del recente romanzo “Nero come la notte” (2020, Marsilio), noir immerso in una città immaginaria el prossimo futuro nell’estremo Nord Est italiano, il programma di M O N D O F U T U R O, serie di interviste web organizzata dal Trieste Science+Fiction Festival per parlare del mondo di domani con scienziati, scrittori, filmmakers, artisti visuali, comunicatori ed esperti di new media.

Lo scrittore TULLIO AVOLEDO, tra gli autori italiani – di fantascienza e non solo – più originali e apprezzati anche all’estero, dialogherà con il giornalista, scrittore e blogger Alessandro Mezzena Lona sull’arte della narrazione distopica. Dalla Storia narrata da un punto di vista diverso da quello dei vincitori al racconto ideato per scorrere parallelamente alla nostra realtà, la Fantascienza sarà ancora una volta il modo migliore per far convivere l’assoluta libertà creativa con un discorso spietato sul nostro tempo. Partendo dai suoi romanzi più recenti, il noir “Nero come la notte” (Marsilio,2020) e il distopico “Furland®” (Chiarelettere, 2018), si parlerà di mondi (narrativi) futuri riflettendo su come il nostro recentissimo passato potrà influenzare le storie di domani.

TULLIO AVOLEDO, scrittore friulano, vive e lavora a Pordenone. Ha esordito nel 2003 con “L’elenco telefonico di Atlantide”, originale mix di generi diversi, dal giallo al fantastico, vincitore del premio Forte Village-Montblanc. Ha successivamente pubblicato i romanzi: “Mare di Bering” (2003), ucronia ambientata nell’Unione Europea di un futuro prossimo; il giallo fantapolitico “Lo stato dell’unione” (2005); “Tre sono le cose misteriose” (2005, premio Super Grinzane Cavour), duello all’ultimo sangue tra un uomo e le sue paure più oscure; “Breve storia di lunghi tradimenti” (2007), racconto sentimentale all’ombra di un complotto planetario; “La ragazza di Vajont” (2008), storia d’amore sullo sfondo di un Nord Est apocalittico; “L’anno dei dodici inverni” (2009), testo fantascientifico ispirato al videogioco Fallout 3. Ha scritto inoltre “Le radici del cielo” (2011) e “La crociata dei bambini”, due romanzi di fantascienza ambientati nel Metro 2033 Universe inventato dall’autore russo Dmitrij Gluchovskij. Insieme a Davide “Boosta” Dileo, tastierista dei Subsonica, ha pubblicato il romanzo storico sulla fine del mondo “Un buon posto per morire” (2011). I suoi ultimi lavori sono il visionario “Chiedi alla luce” (2016, Marsilio), considerato dalla critica la sua opera più complessa e ambiziosa; “Furland®” (chiarelettere, 2018), una distopia ambientata nel Friuli del 2035; e “Nero come la notte” (2020, Marsilio), noir immerso in una città immaginaria nell’estremo Nord Est del prossimo futuro.