OvO sonorizza dal vivo Frankensein di James Whale

Trieste Science+Fiction Festival celebra i 200 anni di Frankenstein con la sonorizzazione degli OvO

Trieste Science+Fiction Festival celebra i duecento anni del romanzo di Mary Shelley “Frankenstein; or, The Modern Prometheus”, divenuto mito fondante della fantascienza.

Martedì 30 ottobre al Teatro Miela alle 23 verrà proiettato il “Frankenstein” di James Whale nella sezione Classix, dedicata alla riproposizione dei grandi classici della fantascienza su grande schermo. Il celebre film della Universal verrà sonorizzato dal vivo da uno dei gruppi più importanti della scena rock italiana, gli OvO.

Gli Ovo, Stefania Pedretti e Bruno Dorella, spiegano così la scelta di ricreare da zero la colonna sonora del Frankenstein di James Whale: “OvO ha un fascino naturale verso i film dell’orrore e quei personaggi bizzarri che alcuni chiamano “mostri” – questo è abbastanza ovvio quando ascolti la nostra musica. Dopo le esibizioni di una colonna sonora dal vivo per i Nosferatu di Murnau, abbiamo scelto Frankenstein di Whale perché il mostro rappresenta l’ultimo emarginato. Non è difficile confrontarlo con i reietti di tutti i tipi, anche nella società contemporanea e non solo storicamente. Inoltre, il regista del film, James Whale, è stato uno dei primi auto-dichiarati omosessuali a Hollywood.”

Gli OvO sono da sempre una delle bands più attive del panorama rock rumoroso mondiale. Più di 900 concerti, un numero imprecisabile di uscite discografiche tra album, collaborazioni, singoli, pezzi su compilations, li hanno fatti conoscere ovunque anche per l’originalità della loro proposta. Un duo formato da una piccola e indemoniata cantante – chitarrista (Stefania Pedretti) ed un energumeno che suona una mezza batteria come se fosse il set di un gruppo metal (Bruno Dorella). I loro live leggendari li hanno portati ovunque in Europa, Nord America, Messico, Medio Oriente, Sud Est Asiatico.

Quello che fanno non è catalogabile in un genere musicale. Non è noise, non è metal, non è doom, non è punk, non è rock and roll, anche se c’è un po’ di tutto questo. Certamente non è free né avant né tantomeno impro. Per una volta si può davvero dire che un gruppo sia indefinibile.

Dopo alcuni album sulla loro etichetta Bar La Muerte pubblicano dischi per etichette americane come la leggendaria Load e Blossoming Noise, quindi presso Supernatural Cat per due album, fino alla nuova collaborazione con Dio Drone per l’album “Creatura” (2016).