Trieste Science+Fiction 2016

Edizione 16 | 1 – 6 novembre 2016

Nel 1926 Hugo Gernsback fondava negli Stati Uniti la prima rivista dedicata in via esclusiva alla letteratura di science fiction, “Amazing Stories”, stabilendo così l’esistenza di un genere già ampiamente frequentato dagli autori ma ancora senza nome.
Nel 1976 il Festival Internazionale del Film di Fantascienza di Trieste ricordava questa ricorrenza nel 50° anniversario con una mostra dedicata ai pulp magazines al Castello di San Giusto.
In quello stesso anno, la retrospettiva Fant’Italia, organizzata da La Cappella Underground, si inoltrava per la prima volta in maniera sistematica alla ricerca del fantastico italiano tra pellicole perdute e lm di repertorio, anticipando di gran lunga le più recenti storie segrete del cinema nostrano che ne hanno segnato la riscoperta e rivalutazione su scala mondiale. Si riparte da qui per l’edizione 2016 del Trieste Science+Fiction Festival. Nel DNA della manifestazione c’è sempre il buon vecchio Festival della Fantascienza; nell’algoritmo che ci anima in cabina di pilotaggio, lo spirito della ricerca a 360 gradi, per portare alla ribalta le migliori e più recenti produzioni indipendenti sci-fi provenienti da ogni angolo del pianeta Terra. Anche per questo, nella 16a edizione i cinéphiles godranno di una giornata in più di programmazione.
Il Festival allarga soprattutto la sua sfera d’azione in direzione della multidisciplinarietà, se ancora si può usare questo termine nell’era del crossover. Più musica, con gli ultrasuoni “made in FVG” del concerto d’apertura dei TARM e quelli firmati DJ Yoda nella Notte degli Ultracorpi.
Più comics, con l’immagine ufficiale griffata da Davide Toffolo e la mostra di Nathan Never nel 25° anniversario della più popolare serie fantascientifica a fumetti made in Italy. Più videogiochi, con lo spazio videoludico vintage Play It Again. Più animazione e stop motion, con due laboratori dedicati. Più attenzione alla dimensione industry e alla formazione, con il primo Fantastic Film Forum aperto ai professionisti del settore. Più scienza e ambiente, con gli Incontri di Futurologia in collaborazione con i maggiori Enti scientifici del territorio e i film marchiati Future Environment. Più giovani, con un maggior numero di iniziative rivolte alle scuole e ai ragazzi. Più Trieste, con le passeggiate cinematografiche di Esterno/Giorno. Più arte drammatica, con un ospite d’onore e premio Urania alla carriera che ne ha viste di cose che noi umani non potremmo immaginarci….
Non a caso, nella nostra visione, tra science e fiction ci sta un plus!
E allora, per parafrasare una canzone particolarmente a tema con l’immagine del Festival di quest’anno: “Venghino, signori, venghino. L’incredibile spetaculo de la vida, l’incredibile spetaculo de la muerte!”. E aggiungiamo noi: “L’incredibile spettacolo della scientia, l’incredibile spettacolo della fantasia!”


Neon

Almost Dead / Giorgio Bruno
Approaching the Unknown / Mark Elijah Rosenberg
Attack of the Lederhosenzombies / Dominik Hartl Rosenberg
Blind Sun /Joyce A. Nashawati
Creative Control / Benjamin Dickinson
Embers /Claire Carré
Kill Command / Steve Gomez
Mon Ange / Harry Cleven
Monolith / Ivan Silvestrini
The Open / Marc Lahore
Realive / Mateo Gil
The Rift / Dejan Zečević
Sum of Histories / Lukas Bossuyt
Under the Shadow / Babak Anvari
Virtual Revolution / Guy-Roger Duvert
Vulcania / José Skaf


Neon – Fuori Concorso

Daemonium:soldado del inframundo / Pablo Parés
For the Love of Spock / Adam Nimoy
I am not a Serial Killer / Billy O’Brien
Ludo / Nikon, Q
Morgan / Luke Scott
La rage du démon / Fabien Delage
Seoul Station / YEON Sang-ho
Southbound / Roxanne Benjamin, David Bruckner, Patrick Horvath, Radio Silence
Terraformars / Takashi Miike
Train to Busan / YEON Sang-ho
Zero Days / Alex Gibney


European Fantastic Shorts

Arene / Henrik Bjerregaard Clausen
Blight / Kate Walshe, Christopher Goodman
Bruce Gallagan / Pau Perramon
Getting Fat in a Healthy Way / Kevork Aslanyan
Hilde / Felix Knoche
I need my space / Jesse Pohjonen
Inner Land / Vivian Papageorgiou
Into the mud / Pablo Pastor
Iron Mountain / Romain Brachet, Sébastien Fraud, Alexandre Guerre, Damien Kessler, Maxime Marline
Mars IV / Guillaume Rieu
Mechanical / Alba Capilla
The Plan / Pierre Teulières
Queen Kong / Monica Stambrini
Redux / Vitaly Verlov
Story of R32 / Vladimir Vlasenko
Till death do us part / Alexander Schulz
Germania, 2016, 15′
Trial / Keith Lynch, David T. Lynch
White Collar / Natalia Lampropoulou


Fantastic Shorts – Out of Competition

The Babysitter / Frédéric Chalté
Deux escargots s’en vont / Jean-Pierre Jeunet, Romain Segaud
The Disappearance of Willie Bingham / Matthew Richards
Dawn of the Deaf / Rob Savage
Eigengrau / Tomer Yaacoby
The Garden / Natalia Iyudin
Golden Shot / GÖkalp GÖnen
Homunculus / Exequiel Sambucetti
Lunatique / Gabriel Kalim Mucci
Never Tear Us Apart / Sid Zanforlin
No compassion no mercy / Juanan J. Arasa
Quenottes / Pascal Thiebaux, Gil Pinheiro
Reset / Jeremy Lutter
Saint Frankenstein / Scooter McCrae
Sector D / Eldar SHIBANOV
The Tunnel / André Øvredal
When Susurrus Stirs / Anthony Cousins


Spazio Italia

Ballad in Blood / Ruggero Deodato
Blood on Méliès’ Moon (La porta sui mondi) / Luigi Cozzi
East End / Skanf & Puccio


Spazio Corto

Asphyxia / Alessandra Angeli
Can you decide / Lu Pulici
Djinn Tonic / Domenico Guidetti
Hitchhike / Filippo Cinotti
Hypogeum / Alessandro Moscatt, Alessandro Della Villa
Italy 2050 / Pablo Apiolazza
Nuova era / Manuele Trullu
Selezione artificiale / Fabio Fossati
US / Cristiano Gazzarrini
Who is the superhero? / Antonino Valvo


Spazio Web

Blatta / Daniele Ciprì
Onyros / Marco Businaro, Cristian Tomassin
Dystopian: Lovesong / Stefano Moro


Fant’Italia

Il figlio di Dracula / Corrado Farina
Il gatto a nove code / Dario Argento
Dawn of the Dead – European Cut / George Romero
Per aspera ad astra / Ričard Viktorov
Solaris / Andrej Tarkovskij