
Palmarès
Premio Asteroide
Transfer, Damir Lukacevic
Premio Méliès d'Argent: lungometraggio
Rare Exports: A Christmas Tale, Jalmari Helander
Premio Méliès d'Argent: cortometraggio
Daddy's Girl, Helen Komini Olsen
Premio Nocturno Nuove Visioni
Rammbock, Marvin Kren
Premio del Pubblico
Transfer, Damir Lukacevic
L'edizione 2010, quella del decennale (quella del 2000 è considerata come un prototipo, l'edizione zero) apre le sue vetrine in città con l’immagine metallica deforme della prora dell’Elettra, la nave laboratorio sulla quale Guglielmo Marconi effettuava i suoi studi, che oggi si trova all’Area di Ricerca di Padriciano. Relitto dal passato o fredda visione di un mostruoso futuro?
Cinema di fantascienza made in Italy: è il tema della retrospettiva di quest’edizione di Science+Fiction, Italiani nello spazio-Omaggio ad Antonio Margheriti. Nella sezione verranno infatti riproposti classici come Terrore nello spazio di Mario Bava, vari film di Margheriti (tra cui la sua punta di diamante, Space Men) nonché Star Crash di Luigi Cozzi. Come si può notare da questi lavori, la fantascienza ha avuto un buon successo nel cinema del secondo dopoguerra italiano, riscuotendo grandi consensi dal pubblico ed esportando i suoi film nel mercato statunitense.
Vince la categoria neon per il premio Asteroide la poesia sull'essere umano e sui suoi peccati di vanità raccontata dai fotogrammi di Transfert, film tedesco che ha messo d'accordo critica e pubblico, aggiudicandosi la maggioranza dei gradimenti nazional popolari.
Il Babbo Natale malefico di Rare Export se ne vola a Sitges, grazie al meritato Méliès d'Argent, assieme a Daddy's girl, per quanto riguarda la categoria dei corti.
Ultimo ma non ultimo, Trieste riabbraccia il suo caro Mitja Rabar, ''prestato'' con orgoglio alla Francia, dove negli studi della Mac Guff ha fatto nascere Cattivissimo Me.