Wyrmood

EDIZIONE 2015

Australia, 2014, 94’
di Kiah Roache-Turner
con Jay Gallagher, Bianca Bradey, Leon Burchill, Keith Agius, Catherine Terracine

A seguito dell’impatto di una cometa con la Terra, la maggior parte della popolazione del pianeta è caduta vittima di un’infezione che l’ha tramutata in “zombie”. Solo pochi umani sopravvivono, per scoprire presto che ogni fonte di combustibile è stata resa inutilizzabile dall’epidemia. Intrappolati in una terra selvaggia piena di morti viventi, impossibilitati a viaggiare verso località più sicure, i sopravvissuti hanno ben poco a disposizione. Uno di questi è Barry, padre di famiglia che ha perso tutti tranne la sorella Brooke. La situazione diventa ancora più drammatica quando Brooke viene rapita da una banda di paramilitari e imprigionata da un “dottore” psicopatico che la sottopone a una serie di folli esperimenti.

“Siamo grandi appassionati dei film di genere, anche quelli australiani, tipo Mad Max e Undead. Dopo aver visto quei film continui a chiederti “quand’è che qualcuno ne farà un altro così?” Allora abbiamo deciso di rimboccarci le maniche e farlo noi. Avremmo potuto stare ad aspettare che qualche studio comprasse la nostra sceneggiatura, ma perché aspettare? I nostri eroi sono cineasti che non sono stati con le mani in mano, ma si sono dati da fare con quello che avevano: gente come Peter Jackson, George Miller e Sam Raimi. Robert Rodriguez ha detto “usa quello che hai”: questo è l’atteggiamento che abbiamo adottato per fare Wyrmwood. […] Una delle storie che preferisco dell’intero processo di realizzazione riguarda un tipo, Sloss, e suo figlio John-Luke. Questo Sloss ha sborsato 1000 dollari e ha preso un aereo col figlio dal Queensland per fare lo zombie nel nostro film per tre giorni. Hanno preso un albergo e si sono fatti il mazzo per noi: alla fine, sono loro i migliori zombie dell’orda. E ci hanno anche ringraziato per l’opportunità! Quando fai qualcosa che ti appassiona e ci metti l’anima, finisce che attiri come un magnete questi incredibili altruisti. Ti fa sentire umile, in verità.” – Kiah Roache-Turner