FIFF 1976

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1976. Italia fantastica
Parallelamente al Festival, al Cinema Excelsior, trenta film illustrano il periodo d’oro del cinema fantastico italiano (1957-1966). Curata da Giuseppe Lippi e Lorenzo Codelli, in collaborazione con La Cappella Underground, la rassegna Fant’Italia si apre con Totò all’inferno di Camillo Mastrocinque e I Vampiri di Riccardo Freda per chiudersi con lo stesso Mastrocinque (Un angelo per Satana) e Mario Bava (Operazione paura).
Al Cortile delle Milizie si esplorano in una mostra i Pulp americani di fantascienza. I Pulp, riviste con particolare formato e carta economica ottenuta dalla pasta di legno (la “polpa” dell’albero, da cui il nome), uscirono tra la fine degli anni Venti e la metà degli anni Cinquanta. Un’antologica di aeropittura futurista, dedicata a Tullio Crali,
anima il Costanzi.


I film

After the Sandstorm / Claude Zaccai
Anno 2000 – La corsa della morte / Paul Bartel
Hu-Man / Jèrome Laperrousaz
Hyperion / Mircea Veroiu
Ivan Vasilievich: Back to the Future / Leonid Gayday
Jak utopit doktora Mracka aneb Konec vodniku v Cechach / Vaclav Vorlìcek
Memoria / Francisco Macian
The Mutations / Jack Cardiff
Otroki vo vselennoy / Richard Viktorov
Prima che il sole tramonti / Carlo Ausino
Rape / Miguel Iglesias
Un sussurro nel buio / Marcello Aliprandi