Eolomea – La sirena delle stelle

FIFF EDIZIONE 1973 | EDIZIONE 2009

[Eolomea] East Germany / URSS/ Bulgaria, 1972, colore, 35mm, 82′
di Herrmann Zschoche
Sceneggiatura Willi Brückner – Fotografia Günter Jaeuthe – Montaggio Helga Gentz – Musiche Günther Fischer – Interpreti Cox Habbema, Ivan Andonov, Rolf Hoppe, Vsevolod Sanayev, Petar Slabakov – Produttore Dorothea Hildebrandt

Il tema – la scoperta di una civiltà extraterrestre quasi inaccessibile – è lo stesso di Solaris e di 2001: Odissea nello Spazio, la cui influenza è onnipresente: Zschoche deve a 2001 il suo gusto per i modellini e per le immagini astratte, mentre prende da Solaris l’idea di fondere scene futuristiche con scene della vita quotidiana. Se si aggiunge il riferimento – bizzarro – a Lelouche nelle scene d’amore, il film appare come un insieme di immagini già girate, un’opera solitaria di un topo da cineteca. Eppure la sceneggiatura nella sua ambiguità è molto interessante: si vede un astronauta che si imbarca per un viaggio lungo un secolo rinunciando alla sua fidanzata, cosa che sembra molto staliniana; ma si nota anche che le autorità terrestri esitano ad avvallare questo viaggio a causa della durata e perché è un comandante della base a volersi mettere in contatto con gli esseri pensanti che abitano probabilmente sul pianeta Eolomea, obiettivo della spedizione. Anche l’eroe disobbedisce, e la fidanzata ne approfitta per utilizzare le istituzioni secondo i suoi fini. Si profila così anche nel santuario dell’ortodossia staliniana che è la Germania dell’Est la tradizionale satira della burocrazie a cui la fantascienza offre un grande aiuto.