Rutger Hauer Premio Urania alla Carriera 2016

Trieste Science+Fiction Festival annuncia il Premio Urania d’Argento 2016 alla carriera all’attore olandese Rutger Hauer, celebre per la sua interpretazione in Blade Runner di Ridley Scott. Rutger Hauer presenzierà alla manifestazione triestina e ritirerà il premio venerdì 4 novembre durante la cerimonia ufficiale alla Sala Tripcovich.

«Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi: navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia. È tempo di morire»

È il celebre monologo pronunciato dal replicante Roy Batty alias Rutger Hauer in Blade Runner di Ridley Scott. Nel documentario della BBC Dangerous Days: On the Edge of Blade Runner, Hauer, il regista Ridley Scott e lo sceneggiatore David Peoples dichiararono che fu proprio l’attore olandese a scrivere il monologo di una delle sequenze più memorabili e toccanti della storia del cinema.
Rutger Hauer è divenuto con quel ruolo un’icona assoluta della fantascienza cinematografica moderna.
Tra gli oltre ottanta film interpretati da Rutger Hauer ricordiamo: Fiore di carne e Kitty Tippel di Paul Verhoeven, Donna tra cane e lupo di André Delvaux, I falchi della notte di Bruce Malmuth, Blade Runner di Ridley Scott, Eureka di Nicholas Roeg, Osterman Weekend di Sam Peckinpah, Ladyhawke di Richard Donner, The Hitcher – La lunga strada della paura di Robert Harmon, La leggenda del santo bevitore di Ermanno Olmi, Furia cieca di Phillip Noyce, In una notte di chiaro di luna di Lina Wertmüller, Buffy L’Ammazzavampiri di Fran Rubel Kuzui, I banchieri di Dio – Il caso Calvi di Giuseppe Ferrara, Confessioni di una mente pericolosa di George Clooney, Dracula III – Il testamento di Patrick Lussier, Sin City di Robert Rodriguez e Frank Miller, Batman Begins di Christopher Nolan, Goal II – Vivere un sogno di Jaume Collet-Serra, Dracula 3D di Dario Argento, 2047 – Sights of Death di Alessandro Capone.